MANCANO 43 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO


Era il 9 Ottobre 2019 quando a San Felice a Cancello il sindaco Giovanni Ferrara decise di allontanare i due assessori donna dalla propria giunta. 

Da quel momento è passato un mese ma la giunta non ha più ritrovato il suo lato femminile. Anzi si è pure riunita e ha deliberato senza le quote rosa esponendo quegli atti ad un rischio di essere impugnati e annullati.

A quanto pare rischio calcolato visto che le forze politiche soprattutto di opposizione non hanno sollevato alcun tipo di problema.

A San Felice a Cancello vige un sistema di tacita anarchia: le istituzioni sono ferme, l’ultima riunione di giunta, come detto monca, risale al 24 Ottobre, l’ultimo consiglio comunale si è tenuto anch’esso oltre un mese fa il 7 Ottobre e ne fu annunciato uno la settimana successiva che non si è mai tenuto.

Surreale.

Tutto fermo. Tutto in silenzio.

31 giorni: 744 ore: 44688 minuti nel momento in cui scriviamo, che come detto a San Felice non vi è più una giunta ottimamente composta.

Non capiamo cosa stia facendo il sindaco, e men che meno cosa stia facendo il Prefetto. Non è possibile che un comune importante come quello di San Felice a Cancello rimanga in balia di sé stesso. Non è un gioco.

Ribadiamo per l’ennesima volta al sindaco Ferrara di dimettersi, ma sia chiaro, non perché incapace, non lo pensiamo e non lo è certamente, ma è palese che è nella impossibilità di governare. Meglio tagliare adesso e ripresentarsi con una squadra in grado di vincere le elezioni e soprattutto di vincere la sfida di bene amministrare questo comune.


 

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