Era il 2014, quasi un’era geologica fa in politica, eppure chiare ci ricordiamo le parole del sindaco Davide Guida in campagna elettorale riguardo allo staff del sindaco. Più che dell’utilità si puntava molto sul risparmio ottenuto eliminandolo, se non ricordiamo male il risparmio si aggirava intorno ai 40 mila euro per la spesa per questo staff, se poi aggiungiamo la rinuncia allo “stipendio” degli amministratori arriviamo pure ad un 100 mila euro, queste erano le stime, risparmiate.

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Lo staff fu uno dei temi di quella campagna elettorale. Ora, nonostante quindi non esista questo aggravio di spesa si registra ad oggi comunque una forte sofferenza delle casse comunali, tanto da mettere in pericolo gli stipendi dei dipendenti comunali. I quali riunitisi ieri in assemblea già lamentavano di non ricevere: i contributi previdenziali, la corresponsione della produttività relativa al 2018, l’indennità di risultato sempre del 2018, mettiamoci pure i buoni pasto, o meglio non ce li mette il comune. Eppure le cose sarebbero dovute andare molto diversamente. Teniamo presente che in questo periodo di vacche magre non si capisce la situazione campo sportivo a che punto sta, sempre per una questione di mancanza di fondi, la manutenzione delle strade sta andando a farsi benedire, le suore angeliche, la ditta che si occupa dei rifiuti, mettiamo tanto e troppo altro ancora.

Ritornando sempre ai dipendenti comunali ci è giunta voce, che gli stessi lamentano da parte del sindaco dei comportamenti denigratori ed offensivi nei loro confronti.

Qualcosa è andato decisamente storto.

Quindi ricapitolando l’amministrazione precedente -quella Medici– era in grado di pagare regolarmente tutti gli stipendi e contributi e quant’altro, era in grado di avere uno staff pagato, era in grado se non andiamo errati pure di pagare “stipendio” a sindaco e assessori. Nessun problema. Questa amministrazione targata Guida primo e secondo, dopo aver tagliato lo staff, aver tagliato gli “stipendi” degli amministratori per un periodo anche quello del sindaco, non riesce a pagare -se non con ritardo- i propri lavoratori, oltre alle questioni accennate sopra.

Secondo noi c’è una sola spiegazione: non tutti, o meglio pochi, pagano le tasse comunali che non sono sufficienti a coprire i costi minimi. E’ una ipotesi ovviamente ma siamo quasi sicuri di aver centrato il punto. Saremmo curiosi di sapere quale sia al momento la percentuale di riscossione del comune di Arienzo. Siamo certi che sia inferiore a quella che dovrebbe essere per consentire la normale attività dell’ente.

Lo ribadiamo per l’ennesima volta e ci affidiamo alle opposizioni e qualcuno della maggioranza con la mano sulla coscienza, bisogna che sia conosciuta la reale capacità dell’ente di far fronte ai propri doveri e obblighi e nel caso il consiglio comunale riconosca una situazione di pre-dissesto. Queste sono davvero interrogazioni e mozioni che l’opposizione dovrebbe chiedere ad una amministrazione comunale dopo gli eventi di queste ultime settimane.

Ricordiamo che tra un po’ oltre allo stipendio per i dipendenti c’è pure la tredicesima, oltre ai contributi nuovi, compresi quelli arretrati.


 

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