Riprendiamo la nostra Rubrica Storica sulla vera storia del Sud accompagnati con la mano dal professor Marco Vigna.

A differenza però di prima dell’estate, la rubrica avrà una cadenza mensile.

Italia_ferrovie_1870_09_20

Al momento della proclamazione del regno d’Italia, i territori del centro-nord del nuovo stato (escludendo quindi Lazio, Veneto, Friuli, Trentino-Alto Adige, Venezia Giulia) avevano 2058 km. di ferrovie. Invece al sud nel 1860, al momento della caduta del regno delle Due Sicilie, i km di ferrovie erano in tutto 99. Il divario infrastrutturale era quindi abissale, con un rapporto di 20 ad 1 per chilometri ferroviari fra centro-nord e sud nel regno d’Italia, che sarebbe stato persino più alto includendo anche il Lazio pontificio ed i territori italiani ancora soggetti al dominio dell’Austria. Uno dei primi impegni del nuovo stato fu pertanto la dotazione al Meridione di una rete ferroviaria adeguata e questo fu fatto in tempi brevissimi. Nel 1867 i km al sud erano divenuti 1345, con un aumento di 1246 km rispetto al 1860. Le linee ferroviarie meridionali erano state quindi accresciute in soli sette anni del 1258% rispetto all’epoca borbonica, ossia si erano moltiplicate per più di dodici volte per estensione lineare. Ricapitolando, al Sud: 99 km di ferrovie nel 1860; 1345 km di ferrovie nel 1867; 1246 km d’aumento delle ferrovie in sette anni;

Al momento della proclamazione del regno d’Italia, i territori del centro-nord del nuovo stato (escludendo quindi Lazio, Veneto, Friuli, Trentino-Alto Adige, Venezia Giulia) avevano 2058 km. di ferrovie. Invece al sud nel 1860, al momento della caduta del regno delle Due Sicilie, i km di ferrovie erano in tutto 99. Il divario infrastrutturale era quindi abissale, con un rapporto di 20 ad 1 per chilometri ferroviari fra centro-nord e sud nel regno d’Italia, che sarebbe stato persino più alto includendo anche il Lazio pontificio ed i territori italiani ancora soggetti al dominio dell’Austria. Uno dei primi impegni del nuovo stato fu pertanto la dotazione al Meridione di una rete ferroviaria adeguata e questo fu fatto in tempi brevissimi. Nel 1867 i km al sud erano divenuti 1345, con un aumento di 1246 km rispetto al 1860. Le linee ferroviarie meridionali erano state quindi accresciute in soli sette anni del 1258% rispetto all’epoca borbonica, ossia si erano moltiplicate per più di dodici volte per estensione lineare. Ricapitolando, al Sud: 99 km di ferrovie nel 1860; 1345 km di ferrovie nel 1867; 1246 km d’aumento delle ferrovie in sette anni.