Domenica avevamo parlato, tra i primi, del caso comune Arienzo-Suore Angeliche, qui il link: https://www.maddaloninews.it/valle-di-suessola-la-settimana-secondo-pungiglioneblog-tra-cava-moccia-consigli-comunali-annunciati-e-non-svolti-e-il-giallo-delle-suore-di-arienzo/

Ebbene avevamo chiesto se era tutto apposto tra le due istituzioni, non abbiamo ricevuto risposta. Sapevamo già della lettera dell’avvocato delle suore ma non potevamo pubblicarla, ma pare che una delle suore abbia poi addirittura pubblicato la missiva su fb.

In pratica a farla breve il comune di Arienzo non ha pagato il canone per la locazione dei locali delle suore adibiti a scuola. Il comune si è reso inadempiente per i mesi Ottobre-Marzo 2018 per 24.000€ circa.

Il sindaco Davide Guida parla di un piano di rientro e intanto dice di essere pronto a pagare 6000€, la prossimo settimana altri 9.000€ e si dice pure stupito di cotanto clamore.

Dobbiamo dire che pure noi siamo stupiti … dallo stupore!

Non è che le suore vanno da un avvocato così perché non tengono niente da fare, evidentemente vi sono stati dei contatti, che non hanno sortito effetto. Poi guarda un po’ arriva la letterina di un avvocato e oplà sei mila euro adesso e nove mila più in là, che comunque non coprono il debito. Il punto è che trattasi di un canone che a fare due conti non è poi così esoso per un comune. Vi è chiaramente una carenza di liquidità, come anche è stato ammesso. Il punto è: come mai ci sta questa carenza di liquidità?

Ci chiediamo, senza fare allarmismi sia chiaro, ma non abbiamo parlato noi del problema liquidità, ma da come riportato dai giornali, dal sindaco in primis: la situazione stipendi dei dipendenti com’è? Il canone di nettezza urbana? Domande che chiaramente rivolgiamo anche al delegato al bilancio.

Noi lo stiamo dicendo da un po’, ma ci pare che più il tempo passa e più le nostre preoccupazioni non siano così infondate, ma ci pare proprio che il comune sia a rischio dissesto finanziario.

Il prossimo anno ci sono le elezioni regionali, abbiamo l’impressione che il sindaco stia cercando di resistere per arrivare all’appuntamento elettorale regionale e lasciare la patata bollente al commissario che forse verrà poi accusato di essere fonte di tutti i mali.

Speriamo di sbagliarci, ma ci succede davvero molto di rado.