Oggi avremmo dovuto parlare dell’ordine del giorno del consiglio comunale di San Felice a Cancello. Il sindaco Giovanni Ferrara nello scorso consiglio comunale, quello divenuto famoso per essere da noi definito il consiglio dei rinvii, aveva annunciato il prossimo consiglio e la data pure, il 18 Ottobre. Bisognerebbe approvare il bilancio consolidato, non proprio una pazziella insomma.

chiuso per fallimento

All’albo pretorio, quello che chiamiamo così perché definirlo una “inutile accozzaglia di dati e informazioni messi a casaccio che descrive benissimo la situazione del comune” era troppo lungo, non c’è nessuna convocazione. A meno non sia un consiglio comunale nascosto come quello di Cervino.

Siamo ben oltre la frutta.

Bisognerebbe mettere fine a questo disastro che è la poltica sanfeliciana, stiamo rimpiangendo addirittura i commissari, che per noi è un po’ come un romano che rimpiange Attila.

In questa amministrazione dal giorno dopo il voto, che sembrava aprisse una stagione quantomeno febbrile di intenso lavoro a cercare di sanare i conti pubblici, abbiamo assistito solo a una lunga interminabile estenuante gioco della poltrona. In meno di 6 mesi ben due giunte e una minaccia di dimissioni, già non si contano più gli assessori cambiati. Eh già perché poi ci sta pure l’altro problema è cioè una giunta bloccata che non può riunirsi in quanto mancano le quote rosa e ad una settimana oramai o quasi non vi è alcun cambio all’orizzonte.

Bisognerebbe davvero fare il bene dei cittadini di San Felice e riconoscere il fallimento di questa breve stagione politica e ritornare alle urne il prossimo anno. Noi siamo dell’idea che i cittadini debbano esprimersi quando la legge lo stabilisce, quindi ogni 5 anni, ma se i prossimi 4 anni e mezzo sono come questi 6 mesi scarsi non vi sarà più un comune per votare ma solo il deserto.

Siamo ad Ottobre inoltrato dovremmo parlare di bilancio, di iniziative, di programmazione triennale, magari pure parlare del classico libro dei sogni, ma siamo in un incubo.

Caro Giovanni Ferrara o trovi una soluzione nel giro di una decina di giorni e non riusciamo proprio a vedere come, oppure dimettiti e riprovaci con una tua squadra che sia veramente tua, oppure c’è il rischio di passare alla storia come il sindaco che non è mai riuscito a fare il sindaco.