Alla luce dei recenti avvenimenti, appresi a mezzo stampa, destituzione dalla Giunta comunale degli assessori(Patrizia  Lettieri e Maria Basilicata) indicati dal gruppo politico ex Forza Italia i quali ringraziamo per l’impegno profuso, nonostante i molteplici e svariati tentativi di apertura per un dialogo costruttivo, tutti falliti, questo gruppo, che ha contribuito in maniera determinante alla elezione del Dr. Giovanni FERRARA, alla carica di Sindaco, non sarà mai di intralcio per la risoluzione delle problematiche che attanagliano il nostro Comune, però ritiene chiusa la sua esperienza di Governo esecutivo, lasciando al Signor Sindaco, Dott. Giovanni Ferrara, la libertà e la  tranquillità necessaria, per trovare personalita’ capaci e a Lui più consone, noi ci auguriamo “ competenti” per completare la  squadra di Governo. Questo gruppo, quale maggiore espressione popolare, però, non lascerà i propri cittadini, in balia delle problematiche che lo attanagliano da troppo tempo, ma vigilerà sull’operato della nuova squadra e l’affiancherà, appoggiandola nelle scelte che riterremo opportune.
Riguardo il punto 5 all’ordine del giorno del precedente consiglio, fu chiesto il rinvio su nostra proposta per discuterne in modo costruttivo con il responsabile e l’assessore delegato al personale, per poter rivedere e rimpinguare la pianta organica onde evitare la chiusura di uffici comunali per mancanza di personale ma tale proposta fu bocciata dal
Consiglio comunale e vista come un atto di sfida cosa che non appartiene al nostro modus operandi.
Chiediamo, quindi, la convocazione straordinaria ed immediata di un consiglio comunale, per discutere:
•.    Emergenza rifiuti
• Restituzione del prestito chiesto  dai commissari che ci hanno preceduto anche non avendo i requisiti e ad oggi mai discusso.

matinale.jpg

Questo il manifesto che oggi dovrebbe essere stato affisso per le vie sanfeliciane ma che già ieri i giornali on line avevano pubblicato.

Lo abbiamo trovato un manifesto come dire sobrio e prudente, anche ironico. Per questo lo abbiamo trovato sorprendente, quando fu annunciato ci aspettavamo un attacco a testa bassa nei confronti del sindaco Ferrara e magari non solo a lui.

Allora cominciano a leggerlo: si dice subito che la notizia della “defenestrazione ” delle assessore è stata appresa a mezzo stampa. Questo può sembrare ai più un passaggio banale, ma non lo è. Correttezza istituzionale avrebbe chiesto quanto meno una telefonata del sindaco al capogruppo degli ex forzisti, ci chiediamo se pure le due assessore abbiano appreso il loro “licenziamento” a mezzo stampa.

Poi c’è un passaggio un po’ classico e banale ma si dice sempre in questi casi e cioè: abbiamo fatto tanti tentativi per un dialogo costruttivo ma è fallito. Vabbé ma che significa? Su cosa è stato poggiato questo dialogo? Perché è fallito?

Altra banalità il fatto che il gruppo si è ritenuto determinante per la vittoria di Ferrara, ma non è vero in quanto sottraendo i voti ottenuti dalla lista, il sindaco avrebbe vinto ampiamente lo stesso. Sulla maggiore espressione popolare è vero pure a togliere i voti di Clemente De Lucia, altro ex forzista, ma diciamo della prima ora o della prima crisi.

Poi vi è il passaggio che segna l’abbandono della maggioranza e una nota ironica che abbiamo colto, cioè quando si dice: “… lasciando al Signor Sindaco, Dott. Giovanni Ferrara, la libertà e la  tranquillità necessaria, per trovare personalita’ capaci e a Lui più consone …”, ecco quel a Lui più consone ci ha fatto sorridere. Però ricordiamo che il gruppo si era messo di traverso quando il sindaco aveva scelto figure a lui più consone. Oppure un modo per dire: vuoi fare di testa tua e fai di testa tua, però noi controlliamo e non ti facciamo sconti.

Il passaggio prudente lo troviamo quando gli ex di Forza Italia lasciano aperto uno spiraglio e cioè quello di fare un’opposizione, come si dice costruttiva, e cioè votare con la maggioranza nel caso lo riterranno opportuno.

Vi è una spiegazione sul punto del giudice di pace quando gli ex forzisti hanno chiesto un rinvio sul punto, ma il sindaco ha insistito. Ora la questione è questa: o non vi è stata una riunione di maggioranza prima del consiglio oppure se vi è stata e non ha sortito esito, forse è questo che si voleva indicare con quel passaggio iniziale:  “… nonostante i molteplici e svariati tentativi di apertura per un dialogo costruttivo, tutti falliti, …”.

Va bene che gli ex forzisti (speriamo trovino un nome a questo gruppo quanto prima) hanno fatto una proposta, ma se il sindaco insiste e gli voti pure contro, normale che vi è un po’ di risentimento. Ma non ci si venga da nessuna parte a dire che quello è il motivo! L’astio tra sindaco e gruppo è evidente che sia di lunga durata, che il sindaco mal ha digerito gli attacchi del gruppo sulla sua prima giunta, e che appena avuta l’occasione ha scaricato il gruppo. Si è preso un grossissimo rischio, che come detto in altro articolo ha maggioranza appesa ad un filo molto sottile.

L’ultimo punto è un po’ curioso in quanto si chiede un consiglio comunale su due punti e cioè l’emergenza rifiuti e il debito contratto dai commissari. Non è certo al sindaco che va rivolto tale appello ma al presidente del consiglio comunale che poi è egli stesso un dei quattro e alla capigruppo , quando si svolge, si può chiedere di inserire tale punto. Però siccome siamo cattivi di natura pensiamo che questi punto siano stati inseriti in questo manifesto un po’ per dire: caro sindaco fino adesso per non metterti in difficoltà non ne abbiamo parlato, ma adesso è arrivato il momento di affrontare sti problemi. Perché non essere più chiari allora? In quanto secondo noi la porta non è proprio chiusa, non ancora almeno.


 

 


 

Annunci