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Ok, abbiamo sottovalutato la cosa.

Nell’ultimo consiglio comunale avevamo notato un po’ di problematiche ma le abbiamo valutate come problemi endemici di quest’amministrazione e quindi sottovalutati.

Esempio: non erano ancora pronti i nominativi per le varie commissioni, il sindaco Ferrara aveva ammesso che vi erano dei problemi in maggioranza, ma noi abbiamo valutato sta cosa come un “normale”dibattito in questa maggioranza che al momento si è distinta solo per la lotta alla poltrona e pensavamo che questo giochino si fosse spostato alle commissioni.

Anche un piccolo particolare che non ci è sfuggito, ma come detto abbiamo valutato male, ci doveva far pensare e cioè: quando il presidente del consiglio comunale Colella nel fare l’appello, in genere è il segretario che lo fa, si chiama lui stesso. E poi ancora appena passato il primo punto si alza e se ne va per ritornare a fine seduta. 

Il passaggio sul giudice di pace invece era molto più pregno di significato palese, e lo abbiamo rilevato. Ma mai e poi mai avremmo pensato a una crisi di giunta dopo poche settimane di lotta e tiro alla fune.

Alla fine però il caso che non ti aspetti, Ferrara dà il benservito ai due esponenti in quota dell’ex Forza Italia e cioè: Maria Basilicata e Patrizia Lettieri. 

Questo gesto inevitabilmente porterà gli ex forzisti all’opposizione. E’ evidente che vi è una antipatia reciproca che va avanti da minimo dal post elezione. Se Ferrara ha dovuto, anche per le pressioni forti di Magliocca, acconsentire alle richieste del gruppo, nel momento in cui il gruppo si è staccato in polemica proprio da quell’ala protettrice, Ferrara non se l’è fatto ripetere due volte.

A quanto pare il sindaco preferisce operare in libertà ed accettare un’opposizione più folta, sperando non già in un’alleanza con i 5 stelle, ma nel loro buon senso che di certo ha visto nel caso del punto sul giudice di pace, dove gli ex forzisti lo hanno contestato, mentre il M5s ha pure votato a favore. 

Ci pare errato come hanno commentato alcuni giornali il fatto che siamo in presenza di una Crisi bis, ma trattasi di un’unica lunga crisi che a questo punto non è ancora finita.

Ferrara adesso ha due problemi non proprio di poco conto. Il primo sono i numeri. Se gli ex di Forza Italia passano come noi pensiamo all’opposizione siamo in termini numerici a un 9 a 7 per la maggioranza. Certo un opposizione non organica, ma ogni consiglio comunale rischia di essere una forca caudina tipo Arienzo, basterebbero un paio di raffreddori e rischia di andare a casa. Mettiamo che settimana prossima si dovrà votare sul bilancio consolidato e già siamo al momento della verità. Teniamo presente che ora il sindaco potrebbe avere il presidente del consiglio comunale contro, che non è proprio uno scenario auspicabile.

Ma altro momento difficile è la mancanza della quota rosa in giunta, In questo momento la giunta è bloccata non può riunirsi, e quindi ora il sindaco dovrà trovare due personalità per sostituire Basilicata e Lettieri. Il punto è come verranno scelti i prossimi assessori? Si riprenderà il manuale Cencelli alla luce delle novità in corso? Il sindaco nominerà in piena autonomia dei tecnici come nella prima giunta?

Si sperava che queste elezioni finalmente avrebbero riportato un po’ di tranquillità politica nella città suessolana, ma qui siamo in pieno Circo.