Presi un po’ da tante cose, siamo gente impegnata noi, mica pettiniamo le giraffe (cit.), ci siamo persi un passaggio importante che qualche giorno fa ha riportato dalla consigliera Cioffi di Santa Maria a Vico sulla propria pagina Fb:

● Parco Dea Diana arriva una buona notizia!!! ●
A seguito di costanti sollecitazioni ed in seguito agli incontri avuti con il Vicepresidente e Assessore all’Ambiente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, abbiamo ottenuto il sostegno della Regione che si è costituita al Consiglio di Stato con intervento ad adiuvandum al ricorso proposto dal comune capofila di S.Maria a Vico e comune di Durazzano. Pertanto la regione sostiene e ribadisce le difese articolate dai comuni per la salvaguardia dell’ambiente e mantenimento del Parco.

Lo ammettiamo quando abbiamo letto siamo rimasti molto sorpresi. Infatti ci eravamo fatti l’idea che la Regione Campania volesse a chiacchiere sostenere il parco urbano e nei fatti voler bucare le montagne. Invece con questo intervento la regione interviene a favore del parco anche nei fatti. Una buona notizia? Sì sicuramente lo è, ma ci lascia con un MA grosso quanto una casa.

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Vogliamo spiegarci meglio: dunque, la regione campania attraverso i suoi uffici politici e tecnici decide che ha bisogno di un po’ di cemento, di calce e di chissà che altro e non lo vuole comprare, che costa caro, ma decide di bucare le montagne di Durazzano, ottime alla bisogna. Sempre la regione su sollecitazione dei comuni interessati, direttamente dall’attività estrattiva e indirettamente dal pericolo per la salute dei cittadini, che presi dallo spavento si riuniscono in un Parco e la regione riconosce questo parco. 

E già qua siamo alla schizofrenia pura.

Però la regione ha sempre bisogno di quel materiale di cui sopra e siccome all’epoca fu deliberato politicamente, gli uffici tecnici si sono mossi poi di conseguenza, come di conseguenza si sono mossi pure i comuni con i vari ricorsi giuridici.

La notizia di adesso è che la regione campania entra nei vari ricorsi in aiuto dei comuni del parco sostenendo le loro ragioni! 

Siamo ben oltre la schizofrenia, siamo alla stupidità pura.

Quindi la regione dice con questo atto una cosa semplice e complicata allo stesso tempo: siamo in dis-accordo con le motivazioni dei comuni del parco. Questo intervento in audivandum sarebbe poi contro chi? La regione che aiuta i comuni contro la regione!?

Con tutto il rispetto senza togliere nulla a questa novità che certamente ha un suo valore, ma rimaniamo dell’idea che sia sempre polvere sottile buttata negli occhi.

Noi siamo dell’idea che gli organi politici regionali potrebbero fermare tutto il procedimento burocratico della cava semplicemente emanando un atto che revoca i precedenti.

Ci vogliono 5 minuti per farlo.

Noi ribadiamo le nostre proposte:

Referendum per passare alla regione Molise.

Sit-in continuato degli amministratori davanti la sede della regione.

Campagna elettorale per le prossime regionali chiedendo ai cittadini di votare scheda bianca.

Noi continueremo, come stiamo facendo, a scrivere su ogni intervento di Vincenzo De Luca su Fb: FERMA LA CAVA MOCCIA.

Purtroppo anche a livello nazionale si è persa una grande occasione, invece di eliminare il vero spreco dell’Italia e cioè le regioni con tutto il loro esercito di politici e di strutture burocratiche milionarie, si sono fatti questa bella sega mentale di eliminare un centinaio tra deputati e senatori.

Viviamo in un’epoca buia.


 

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