La Regione Campania in questi ultimi mesi ha proprio deciso di voler distruggere il nostro territorio.

Capiamo benissimo la situazione. Un presidente che è di Salerno, la maggior parte degli onorevoli consiglieri è del napoletano e quindi è normale che le altri parti del territorio regionale in materia ambientale soffrano determinate decisioni, aggiungiamoci che l’unico rappresentante in regione non dice una parola sull’argomento e il patatrac è servito. Poi uno dice votate i rappresentanti locali che faranno gli interessi del territorio una volta eletti … sì come no!

A Santa Maria a Vico oltre il problema della Cava Moccia che riguarda direttamente e indirettamente 9 comuni, si ha un altro problema più locale e cioè la Cava Balletta.

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Come detto gli organi regionali, dall’alto del loro menefreghismo, hanno deciso che quella Cava va riempita con rifiuti, la classica tattica di nascondere lo sporco sotto al tappeto. Chiaramente rifiuti non pericolosi, poi certo in situazioni di emergenza chissà. Rivolgendosi ad una società – la Elianto srl – che non tiene manco un sito internet fetente. La regione ovviamente se ne fotte altamente del fatto che Santa Maria a Vico fa parte di un parco urbano. Ah chiaramente gli organi regionali hanno chiesto educatamente il parere del comune di Santa Maria che è stato contrario con tanto di motivazione, ma sempre educatamente se ne sono sbattuti. Rinnoviamo l’idea del referendum per passare alla Regione Molise.

Purtroppo in parlamento sono così impegnati i politici nazionali nella loro sega mentale di tagliare il numero dei rappresentanti del popolo italiano, che non si ritiene invece di eliminare il vero spreco della politica di questa Nazione e cioè le Regioni e il loro esercito di circa 800 membri (espressione utilizzata non a caso) per lo più capaci di creare solo debito, inefficienze, burocrazia inutile e soprattutto una mandria di politici incapaci e bifolchi politicamente parlando.

Nell’ultimo consiglio comunale di Santa Maria nelle comunicazioni del sindaco Pirozzi  parlava di un ricorso al Tar, ma dobbiamo dire ci era sembrato poco convinto sul punto, siamo andati a pescare la delibera di giunta per capirne un po’ di più. Insomma il ricorso al Tar viene motivato con il fatto che per Cava Balletta si deve realizzare, prima di utilizzarlo come secchio dell’immondizia, un recupero di carattere ambientale.

E’ una lotta importante a nostro avviso al pari di Cava Moccia, sebbene distinte, ma in pratica se si riesce a bloccarne una si potranno avere elementi anche per continuare la lotta per l’altra.

Rimane in noi forte lo sconcerto di come gli organi regionali impegnino il loro tempo nel voler distruggere la nostra terra, sono quasi encomiabili nella loro determinazione.