Ieri altro incontro per la questione Cava Moccia. In pratica i comuni del parco urbano si sono incontrato con il legale che si sta occupando della faccenda per fare il punto.

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Erano presenti un po’ tutti, ma ancora una volta era assente il comune di Maddaloni.

Seconda riunione, seconda assenza. A questo punto non riusciamo a capire quest’atteggiamento. Noi speriamo che non sia un problema personale con gli altri sindaci del parco altrimenti siamo alla politica dei bambini dell’asilo, va bene che con questa classe dirigente locale non è che si possa sperare di avere qualcosa di meglio, ma vista la lotta che bisogna intraprendere, tenere il muso non ci sembra il caso. Peggio potrebbe essere che al comune di Maddaloni infondo sta Cava Moccia gli sta benissimo, tanto forse abituati al degrado di questa città in profonda decadenza, uno in più, uno in meno forse non fa tutta sta differenza. Un comune, che come molte volte abbiamo sostenuto, è dissestato più nell’anima che nelle finanze. Sicuramente questo modo di non fare politica danneggia -a nostro avviso- fortemente il parco urbano, stiamo parlando comunque di una città di 40 mila abitanti! Noi siamo certi che i cittadini maddalonesi, che ben conoscono sulla loro pelle che cosa significa vivere con una cava attiva, sappiano costituirsi in comitati e/o associazioni e si sostituiscano ai loro impalpabili politici.

Il sindaco Pirozzi nonché presidente del Parco Urbano ha sottolineato che nulla verrà lasciato al caso e si auspica che pure il presidente della regione Vincenzo De Luca fermi questo sicuro scempio del territorio. Poi ancora si paventa la mobilitazione delle popolazioni, che onestamente ci pare una cosa di una inutilità enorme, anche perché la popolazione la puoi mobilitare una volta, mica sempre. Noi invece ribadiamo gli strumenti di lotta più efficaci:

  1. Referendum per il passaggio dei comuni del parco urbano alla regione Molise
  2. Invitare la popolazione del parco urbano a non votare alle prossime elezioni regionali.

Doniamo anche un terzo suggerimento, ovvero un sit-in continuato davanti le porte della regione fino a che non venga presa una decisione definitiva e favorevole, con i rappresentanti dei comuni che si danno il cambio una volta al giorno.

Speriamo che tutto si risolva per il meglio, ma abbiamo i nostri dubbi.


 

nerolo
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