Presentate le liste per le elezioni provinciali.

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Consultazioni che ci piacciono come una cirrosi epatica. E infatti non ci interessano più di tanto se non per le implicazioni che queste hanno nei vari consigli comunali.

Purtroppo i cittadini italiani sono così assorbiti dalla voglia di vendetta verso i rappresentanti nazionali, da loro stessi eletti, che non vedono l’ora di godere per il taglio dei parlamentari, quando invece il vero taglio alla “politica” che andrebbe fatto e quello di abolire le regioni con i suoi 850 circa “onorevoli” e restituire poteri alle province e soprattutto ridare la parola ai cittadini nella elezione di presidente e consiglieri provinciali. Ma tant’è.

Nel ricercare sul web le liste elettorali con i nominativi ci siamo imbattuti in un curioso problema tecnico. Dunque, secondo il decreto numero 21 del presidente della provincia Magliocca per l’indizione dei comizi elettorali provinciali, al punto 7 leggiamo che le liste devono essere corrisposte non più del 60% da uno dei due sessi. In pratica senza girarci troppo attorno le donne devono essere il 40% della lista. Il minimo dei componenti di una lista è 8 quindi la quota minima di donne è 4 (si arrotonda alla cifra superiore solo se i centesimi sono inferiori a 50), il massimo è 16, quote minima di donne è 7.

Ora sono state presentate 6 liste:

Democratici per Caserta ha presentato una lista di 16 ma le donne sono 6 che rappresentano il circa 37% della lista.

Democratici per Terra di Lavoro ha presentato una lista di 12, le donne sono 5, si supera il 40%.

Liberi e Moderati ha presentato una lista di 16, ma le donne sono 6 anche qui siamo al 37% della lista.

Forza Caserta lo stesso, una lista da 16 ma con sole 6 donne e quindi sotto al 40%.

Lega presenta 16 candidati ma con 7 donne quindi oltre il 40%.

Fratelli d’Italia presenta 15 candidati con 7 donne e quindi ben sopra al 40%.

Quindi se ben abbiamo letto la legge che è la 56/2014 articolo 1 comma 71 -il nostro lettore non dubiti- e se ben abbiamo fatto i conti – il nostro lettore dubiti pure- tutte le liste che sono al di sotto del 40% devono rinunciare ad un candidato di genere maschile.

Bisognerà attendere chiaramente cosa dirà in merito la commissione elettorale.

Ma come detto, approfondiamo le implicazioni di queste candidature con i vari consigli comunali della Valle di Suessola.

Dunque i candidati suessolani sono:

Alessandra Vigliotti per Fratelli d’Italia, certo eletta in Maddaloni ma la sua candidatura ha di sicuro implicazione in Valle di Suessola, la ricordiamo più che battagliera all’ultima campagna elettorale per le comunali di Cervino. Fratelli d’Italia che presenta anche la candidatura di Maurizio Masiello di Santa Maria a Vico e poi anche di Clemente De Lucia di San Felice a Cancello.

Liberi e Moderati invece sceglie Pasquale Crisci di Santa Maria. La lega punta su Angelina Rongone e Forza Caserta  su Gianluigi Carfora di San Felice.

Sperando di non aver dimenticato nessuno.

Dunque, ci sono due cose che particolarmente ci colpiscono, l‘esclusione di Arienzo da queste elezioni, e la presenza massiccia di San Felice a Cancello con ben tre candidati.

Rimanendo a San Felice -escludendo Clemente De Lucia- in rotta con l’amministrazione comunale, anche con Forza Italia a questo punto visto che ha cambiato casa politica, è un battitore libero oramai e sarà interessante capire quanti voti riuscirà a fare suoi.

Invece i due sostenitori di questa maggioranza Carfora e Rongone andarsi a dividere i voti del consiglio sanfeliciano.

Ma anche a Santa Maria a Vico in pratica Masiello e Crisci si andranno a dividere i voti del consiglio comunale. Entrambi espressioni di due gruppi di maggioranza che viaggiano ognuno per proprio conto e in fondo ci sta, ma a Santa Maria si vota il prossimo anno e queste divisioni non sono proprio un buon preludio. Crisci secondo noi starà molto attento a contare voti ricevuti che certamente pretenderà un “indennizzo” per la perdita della vicesindacatura.

Per Cervino pure non vi sono candidati ma certamente Alessandra Vigliotti potrà avere quelli dei consiglieri di minoranza e magari chissà anche qualcuno di maggioranza.

Ma attenzione anche alla lista dei Democratici con riferimento a Camilla Sgambato che potrebbe benissimo reperire voti in Valle di Suessola, anche se al momento in cui scriviamo pare vi siano dei problemi legati alla presentazione della lista con possibile esclusione.


 

nerolo

 

 

 

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