Allora una risposta è d’uopo.

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Facciamo due premesse:

Ci ha sorpreso il sindaco che si è rivolto a noi con il Voi. Immaginiamo voglia essere più una forma di distanza che di cortesia, ma noi lo vogliamo dire al Signor Sindaco: Noi le vogliamo bene. Sinceramente e senza scherzare. Le nostre critiche, rilievi, appunti, attacchi, come Lei voglia vederli e considerarli sono rivolta al ruolo istituzionale e giammai alla persona. Noi, mai, nonostante la nostra infinita arroganza, mai ci ergeremo a giudici di comportamenti e scelte di chicchesìa. Non ne abbiamo né la capacità, né la moralità per farlo. Ma per la politica e i politici è ben diverso, che si scriva il nostro epitaffio come fu detto per l’Aretino: …che di d’ognuno disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dire: “Non lo conosco”!

Per quanto riguarda il tono della discussione in consiglio ecc. si potrebbe ovviare a queste problematiche di interpretazione dei comportamenti e delle parole con uno streaming. Non è necessaria la diretta come a Santa Maria a Vico, pure la differita può servire allo scopo di rendere il consiglio comunale fruibile a quanti più cittadini. Anche perché il pacato per uno, può essere il fervore per un altro.

Andiamo invece un po’ più nel merito della questione mozione.

Dunque il sindaco scrivendoci ci dice che il problema non sono mica le dimissioni di Cangiano da presidente della pro loco!? Eh no! Invece, il problema è la modifica dello statuto della pro loco del 25/02/2019 che consente che un consigliere comunale possa entrare in direttivo e pure divenire presidente come poi è successo, e viceversa.

E’ incredibile sindaco, ma siamo in accordo!

Noi lo stiamo dicendo dal primo giorno che questa confusione di ruoli non è politicamente corretta. Il punto sindaco, e qui ci differenziamo a quanto sembra, che si può fare? La pro loco nella sua indipendenza ha deciso e ha cambiato lo statuto, mo giusto o sbagliato, così è. Si può impugnare? Lo si impugni? Lo si può annullare? Lo si annulli? E’ in vigore? Lo si rispetti! Che sia il sindaco in primis.

Si parla poi di buoni rapporti personali tra il sindaco stesso e il consigliere presidente pro loco Cangiano. Ancora una volta, si confonde il sentimento personale con quello istituzionale. Che le fisiche persone di Davide Guida e Domenico Cangiano hanno piacere a pigliarsi un caffè assieme e parlare di massimi sistemi non ci tange. Ma l’istituzione sindaco non ci venga a dire che i rapporti con l’istituzione presidente pro loco siano buone. I fatti dicono il contrario: in quanto dopo la pec inviata dal sindaco al presidente a febbraio sono passati due mesi senza che il secondo parlasse con il primo. Il sindaco ha per tali motivi, come ci ricorda, revocato la concessione. Addirittura il presidente presenta una mozione. La quale mozione si discute e viene pure portata al voto! Non proprio atteggiamenti da chi è in buoni rapporti istituzionali.

Vi state incontrando? Bene bravi 7+!

Sindaco ma perché questo astio nei confronti del presidente Cangiano? Parliamo sempre di figure istituzionali (è irritante il doverlo ricordare). Secondo noi i casi sono due, nell’articolo erano tre ma stavamo pure un po’ scherzando. Il primo è un problema di carattere personale, un astio nei confronti di Cangiano, ma sembra che adesso tutto vada bene quindi non può essere questo. Allora il secondo: il controllo della pro loco. Non c’è nulla di male, anzi, è normale strategia amministrativa, se c’è un direttivo che non piace per svariati motivi si prova a cambiarlo in uno più favorevole. Poi come detto è il nostro pensiero, non è detto che sia davvero così, è il frutto di ciò che riusciamo a vedere e capire da lontano.

Per quanto riguarda l’ultima parte della risposta del sindaco, vogliamo solo ricordare che solo questo blog ultimamente ha parlato tempestivamente del consiglio comunale a differenza dei giornali on line che hanno completamente bypassato il consiglio o scritto in maniera alquanto confusionaria di vicende e personaggi. Quindi ci dia sindaco almeno questo piccolo merito.

Poi vede noi le critiche le ascoltiamo non è il primo che ci accusa di essere un po‘ troppo lontani per parlare della Valle cui siamo legati e ad Arienzo in particolar modo, ma ci stiamo attrezzando, non ci siamo riusciti per questo consiglio comunale, ma per il prossimo dovremmo riuscire a trovare una perfetta soluzione. Anche per questi “consigli-critiche” la ringraziamo.


 

 

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