news_foto_41542_cava_durazzano_310Fare il sindaco è difficile. Governare in generale è difficile, non a caso c’è un detto che dice: Piove!? Governo ladro! Detto che sta ad indicare che qualsiasi cosa negativa accade è sempre colpa di chi in quel particolare momento si trova a governare in questo caso amministrare.

I sindaci dal canto loro cercano sempre di mostrarsi sicuri anche per non ingenerare preoccupazione o financo allarme nella popolazione.

Secondo noi però per quanto riguarda la cava moccia ci pare davvero fatto male se quello descritto sopra era lo scopo, anzi forse sarebbe meglio dire le cose come stanno e cioè che la situazione è alquanto grave.

Secondo noi  fare questo tipo di assicurazioni non serve proprio a nulla e cioè:

«Apprendiamo con profondo rammarico del via libera del Genio Civile di Benevento alla Cava Moccia, situata nel territorio di Durazzano ma che avrebbe effetti deleteri su tanti altri comuni. Ok ci siamo magari avremmo tolto l’avrebbe perché non è una ipotesi ma è una certezza che la cava nel momento in cui parte farà danni.

Vogliamo però rassicurare i nostri concittadini e quelli degli altri comuni che noi sindaci riteniamo questa autorizzazione illegittima: . Allora è tutt’appost!!! Se i sindaci hanno deciso che è illegittima! Peccato però che altri enti non pare vi vedano proprio a voi sindaci.

… per questo ci siamo già costituiti in giudizio innanzi al Consiglio di Stato». E ci mancava pure che non facevate niente!

Anzi ci aggiungiamo la lettera che il sindaco in qualità di presidente parco urbano ha indirizzato alle istituzioni regionali (approposito ma usare la barra spaziatrice pareva brutto?) per annullare tutto e aprire quantomeno un tavolo.

Facciamo sommessamente notare che pure per la cava balletta si sono fatti, corsi e ricorsi e tavoli e tavolini, ma alla fine la cava si riempirà come vuole la regione e ci sta poco da fare.

quindi che si fa? In verità non lo sappiamo se qualcosa veramente si possa fare per fermare lo scempio. ma se fossimo i padroni del mondo uno sfizio ce lo toglieremmo. E cioè, a prescindere o meno se sia giuridicamente fattibile, indire un referendum tra le popolazioni dei comuni interessati e cioè quelli del parco dea diana per chiedere passare dalla Regione Campania alla regione Molise!

Lo ripetiamo magari a niente serve, ma si farebbe rumore e poi non è detto che come idea sia così peregrina.


nerolo