STEMMA_ARIENZOIn genere i consigli comunali dei vari comuni si caratterizzano per alcuni elementi, ad Arienzo ad esempio era d’uso avere un consiglio comunale con pochi punti e svolto in maniera molto rapida, con discussioni pacate e sintetiche. Da qualche tempo la musica pare cambiata proprio.

Andiamo con ordine. Ci soffermiamo sui punti che ci interessavano particolarmente ovvero l’entrata in consiglio di Francesco Crisci e poi la mozione. In realtà il consiglio ha avuto altri spunti interessanti che saranno eventualmente oggetto di un prossimo articolo.

Dunque, l’ingegner Francesco Crisci, da non confondersi con l’omonimo neo assessore, entra in consiglio comunale ed entra nel gruppo misto. Quindi si separa da Giuseppe Guida, assente per motivi istituzionali, secondo noi, non ci voglia male il consigliere di Arienzo Bene Comune ma noi rimaniamo della nostra idea e cioè un’assenza dovuta sì ad impegni istituzionali e cioè: non danneggiare il sindaco Davide Guida.

Era assente anche la capogruppo di quel che rimane di ArienzoèTua, Gioconda Lettieri. Assenza giustificata certo, ma potrebbe essere anche un segnale di mal di pancia, più politico che fisico e non sarebbe manco la prima volta del resto, ma lo scopriremo solo vivendo.

Passando alla mozione del gruppo Insieme e qui gli animi si sono infervorati oltremodo con espressioni poco eleganti da parte sia del Sindaco che dello stesso promotore della mozione nonché presidente della pro loco Domenico Cangiano.

In pratica il sindaco ha fatto sua la nostra tesi sulla incompatibilità, più politica che giuridica, che un consigliere non può essere anche presidente di una pro loco. Non ci pare abbia richiamato la nota del febbraio 2019 cui non fu data risposta dalla pro loco in merito e da lì la revoca. Chissà forse in quella nota c’erano proprio gli stessi rilievi.

Comunque dopo le alzate di voce, le parole grosse, si è tentato di arrivare ad un compromesso su proposta di Zimbardi del pd e cioè in due parole: Cangiano e si dimette, visto che è la doppia figura ad essere il problema dalle dichiarazioni del sindaco, e si ristipula quindi la convenzione.

Pareva tale solomonica soluzione aver messo tutti d’accordo, anche Cangiano si era dichiarato disponibile a cedere la presidenza. Il sindaco Guida invece, alla Brenno, oltre alla presidenza aggiungeva sulla bilancia pure le dimissioni dal direttivo e magari urlando Vae Victis.

Un atteggiamento incomprensibile! Se davvero il problema era quello prospettato, si era risolto, non c’era bisogno di andare oltre se si voleva la conciliazione.

O forse comprensibile. Perché i casi sono due. O vi è un problema di carattere personale tra il sindaco e il consigliere Cangiano cosa assolutamente possibile visto il noto caratteraccio del primo cittadino Mr Hyde. Oppure potrebbe essere che l’esclusione di Cangiano dalla presidenza e dal direttivo potrebbe scompigliare le carte all’interno della pro loco in un modo a lui più favorevole. Chissà. O magari nessuna delle due, ma solo puro capriccio.

Quindi la mozione non viene più ritirata e si procede con la votazione, che finisce con un 6 a 5 contro. Se fosse stato presente Peppe Guida … ma impegni istituzionali inderogabili lo hanno trattenuto.


ERRATA CORRIGE: Il consigliere Giuseppe Guida, che ringraziamo, ci ha contattato portandoci a conoscenza del fatto che l’assenza è stata dovuta non a motivi istituzionali, ma personali essendo ad un matrimonio.

 

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