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Non una lieta notizia quella che abbiamo letta pubblicata all’albo pretorio del comune di San Felice a Cancello e cioè che la gara per la gestione del servizio tesoreria è andata deserta.

Il contratto con il Monte Paschi di Siena è scaduto al 31 dicembre del 2018, non riusciamo a capire come si perda così tanto tempo, che solo nel giugno inoltrato del 2019 si approva il bando per il nuovo del servizio tesoreria per gli anni 2019/2022.

Il fatto è che la gara come detto va deserta.

Ora i motivi non li sappiamo e sarebbe interessante se un qualche esperto del settore ci potesse dare una risposta. Certo i motivi potrebbero essere tanti come ad esempio un bando scritto male, oppure condizioni economiche non soddisfacenti, oppure sin questo specifico bando le banche si tengono lontane da un fornire un servizio a chi in pratica non è considerato “allettante”. Una bocciatura implicita insomma anche della nuova amministrazione per quello che possiamo capire.

Però vogliamo prendere spunto da questo elemento per una considerazione un po’ più ampia. Non abbiamo una statistica sia chiaro, ma andiamo di percezione, ci sembra che siano tante le gare che vengono svolte dagli enti comuni che poi risultano deserte. In genere quando questo succede con la scusa legittima del non perdere ulteriore tempo si attua una procedura detta semplificata, in parole povere si deroga alle regole.

Lo ripetiamo ancora una volta, stiamo prendendo uno spunto per un ragionamento più ampio.

Ritornando a bomba il servizio di tesoreria ovviamente sarà svolto in proroga dal Monte Paschi di Siena filiale di San Felice a Cancello fino a che non verrà individuata la nuova banca in un modo o nell’altro.

Questa la determina: DETERMINA N. 28 DEL 23-08-2019


 

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