senqto.jpg

Nei piani di Matteo Salvini c’era una sola cosa che poteva andare storto in questa crisi d’inizio Agosto tra un mojito, il culo di una cubista e il sacro cuore di Maria: un alleanza di legislatura tra M5s e Pd.

Sembrava impossibile che questo potesse succedere visto l’odio che soprattutto i primi hanno versato sui secondi, in particolar modo su Matteo Renzi, ha colto la palla al balzo per rientrare al centro della scena della politica e far pesare il suo peso specifico in parlamento attraverso il controllo dei gruppi parlamentari.

Salvini sperava che l’astio fosse così forte da poter andare ad elezioni e incassare il suo bel 40% e diventare il padrone di questo Paese formalmente e ancora più liberamente oltre che de facto come adesso. Ma ora che per la legge di Murphy quello che poteva andare storto c’è andato, sta cercando un piano di rientro. Il piano prevede di mostrare un vetro colorato, spacciandolo per pietra preziosa, davanti agli occhi di Di Maio e cioè la presidenza del consiglio. In questo modo Salvini si salverebbe.

Sembra però che le parole dette stavolta tra i protagonisti e in particolar modo da Salvini verso il presidente del consiglio Conte, che alla fine è pur sempre espressione grillina, siano state eccessive. Addirittura il Pdc Conte si scopre anche paladino dei diritti umani imponendo in pratica a Salvini di “aprire” il porto per la Open Arms. Fino a ieri -caso diciotti- addirittura il Pdc si era pure autodenunciato sposando pienamente la linea infame del ministro del tutto Salvini.

Martedì certamente ne sapremo di più, ma non riusciamo a non vedere un Conte salire al colle e dimettersi. Poi cosa succederà si vedrà al momento la situazione è incredibilmente fluida, ma non pensiamo di rivederlo di nuovo, ma infondo non l’abbiamo mai vista questa povera marionetta. Conte ci ha pure provato a costruirsi un minimo di credibilità politica e come si è mosso, con il sì alla Tav, è stato completamente abbandonato anche dai suoi 5 stelle.

Per quanto ci riguarda lo ribadiamo siamo favorevoli ad un governo di minoranza e cioè dare la fiducia solo per farlo nascere ma poi la finanziaria soprattutto se la devono fare e votare quelli che hanno creato questo sfacelo: la responsabilità e tutta dei 5stelle. Altrimenti va benissimo il voto, Ah ma poi vince Salvini!? Se questo vuole il popolo sovrano sia.

Martedì sarà un giorno di svolta.

Intanto l’anno bellissimo pronosticato dall’ectoplasmico Presidente del Consiglio si va a chiudere con un bel 5 miliardi in più sul debito pubblico, complice i pessimi rendimenti dei titoli di Stato.

Ah li stiamo già pagando; la stiamo pagando cara.


 

 

 

 

Annunci