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Essendo ieri la solennità dell’Assunzione di Maria in cielo abbiamo passato la giornata in profonda meditazione religiosa, oltre al fatto che ci ha pigliato il magone per non essere in Santa Maria a Vico per la solenne festività ma anche a smaltire i bagordi della sera precedente, quindi non ci siamo proprio messi a soffermarci sul momento delicato della crisi dell’amministrazione arienzana guidata da Davide Guida che si è arricchita di un ulteriore capitolo: la lettera aperta di Mattia Vigliotti. Versione integrale che si trova un po’ in tutti i gornali on line e sulla pagina fb dell’U.G.A.

Se quella sorta di lettera avesse un titolo andrebbe appunto titolata: mazzat a cecat! Vigliotti ne ha in particolar modo per Francesco Crisci e il sindaco Davide Guida.

Non entriamo nel merito della prima parte ma alcuni passaggi non li condividiamo come questo: Le dimissioni, spesso, vengono date quando non c’è più nulla da ricavare o quando si ambisce a qualcosa di più grande! Io non avevo alcuna di queste esigenze se non l’interesse del cittadino. 

In verità le dimissioni, oltre le motivazione che vede Vigliotti, si danno anche quando non si condivide più il progetto politico, non ci sembra il caso visto che appena il 04 Agosto l’U.G.A. esultava per l’ottenimento del finanziamento per il polo scolastico. Non abbiamo rilevato mai una critica pubblica se non proprio ultimamente sulla mozione del piano traffico, però tanto sembra essere bastato al sindaco per rimuovere l’assessore non allineato.

Per questo ho lasciato che fosse stato il sindaco a revocare la mia nomina in cambio di un consigliere negligente! Non sarà stato facile neanche per lui vista l’inefficienza del Suo consigliere, ma certo sarà più indicato per continuare il mandato senza troppi grattacapi!

Quando parlavamo di mazzate ci riferivamo a questo tipo di passaggio. Però una cosa la dobbiamo dire, fino a pochi giorni fa però Francesco Crisci andava bene! Mai e diciamo mai è giunta una presa di posizione pubblica nei suoi confronti, ora lo si definisce negligente. Anche perché più avanti si dice: In questi 3 anni non è riuscito a portare nessun risultato, nessun impegno, al comune è stato un miraggio. Per tali motivi sono diventato assessore! Se in questi tre anni non ha fatto niente forse era il caso fare qualcosa prima o sbagliamo?

Il mio e il nostro augurio è che il nuovo assessore possa realmente cominciare a nutrire interesse per il paese e a fare scelte in piena LIBERTÀ! 

Questo forse il passaggio a nostro dire più brutto, anche in un altra frase si era virgolettata la parola “scelte” come ad indicare che in realtà Francesco Crisci sia stato un consigliere e ora un assessore eterodiretto. Ah scusate e ce ne siamo accorti ora? Lo sapevate benissimo quando avete “scelto” di candidare Francesco Crisci che non sarebbe mai stato pienamente espressione dell’U.G.A.

Vi siete fatti fregare e capita, ma adesso che senso ha parlare di “scelte” e “liberta”? Dovete fare autocritica per aver commesso tale errore di valutazione. Ma ci pare di avervelo detto delle volte e ve lo ripetiamo: ma siete proprio sicuri che Francesco Crisci sia mai stato vostro referente?

La letteratura cari ragazzi dell’U.G.A. ci offre tanti insegnamenti, ha ragione Mattia Vigliotti, e ve ne vogliamo fare dono di uno che vi si addice, si intitola: La lattaia, una favola -genere scelto non a caso- di Esopo, non vi vogliamo togliere il brivido della scoperta, ma vi facciamo dono dell’insegnamento che lo stesso autore greco ci dà: Capita a tutti di sognare ad occhi aperti! La cosa importante è che ciò non avvenga troppo spesso per non esporci a risvegli troppo bruschi! 

Ah! Favola da cui il detto mai piangere sul latte versato. 


 

 

 

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