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Allora questo è il parere di Sua Eccellenza il Prefetto di Caserta -Ruberto- che ha in pratica costretto il presidente del consiglio comunale Battisegola ad inserire la mozione del Partito Democratico nel consiglio comunale di stasera.

Non siamo purtroppo a conoscenza delle motivazioni, immaginiamo di diritto, sollevate dal presidente per impedire la discussione della mozione. Ma dal testo del Prefetto si possono dedurre direttamente e indirettamente le motivazioni dell’uno e le soluzioni adottate dallo stesso Prefetto.

Innanzitutto notiamo una cosa: la lunghezza del testo. In pratica il Prefetto di Caserta ci mette una paginetta per smontare le conclusioni del presidente del consiglio comunale di Arienzo.

Passiamo all’oggetto e costatiamo come il Prefetto sia stato coinvolto dal consigliere comunale Zimbardi e non dal presidente del consiglio comunale o dal segretario comunale, che quindi erano certi della loro decisione di non trattare la mozione.

E’ il Prefetto stesso a dirci quali siano state le motivazione del presidente Battisegola. Infatti, come si può leggere nei primi righi questi riteneva che la mozione concernente una revoca di un’ordinanza sindacale non fosse competenza del consiglio comunale.

Il brutto di questa vicenda, brutto per presidente e segretario, è che il Prefetto ci mette meno di una pagina a smontare questa ipotesi come detto, ma soprattutto non utilizzando alcun ragionamento particolare, semplicemente richiamando il Tuel e il regolamento del consiglio comunale di Arienzo! Regolamento che i cittadini di Arienzo non hanno il piacere di poter consultare.

Ora, siccome questi elementi sollevati dovrebbero essere noti a presidente e segretario il Prefetto, che poteva anche fermarsi lì, introduce anche una decisione in merito del Tar della Regione Puglia e un parere del Ministero dell’Interno che però il Prefetto non riporta, a essere malpensanti  per non sprecare un’altra pagina su una questione così banale, ma invita i protagonisti in negativo di andarsela a leggere!

Risultato: una brutta figura.

Brutta figura però secondo noi che siamo cattivi fino al midollo, non dettata da elementi di diritto male interpretati ma da elementi puramente politici.

Questa mozione mette in difficoltà l’amministrazione. Lo abbiamo scritto ieri. Se passa, il sindaco è costretto a mutare una sua decisione, ma soprattutto significherebbe non avere ancora una volta una maggioranza e sarebbe ennesima crisi. Se non passa, viene ancora una volta allontanato un partito e un consigliere comunale che al momento siedono ancora in maggioranza e potrebbe essere l’ultima volta.

Mettiamoci poi che essendo oggi argomento di bilancio che è sempre un argomento complesso.

Vedremo stasera cosa accadrà.


ERRATA CORRIGE: L’impulso a chiedere il parere al Prefetto è venuto dal presidente del consiglio Gennaro Battisegola e non come erroneamente scritto nell’articolo.


 

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