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E’ trascorsa circa una settimana da quando, per motivi che ho illustrato a tutti, ho deciso di rassegnare le dimissioni da Sindaco di San Felice a Cancello. Oggi, in virtù di un recente percorso, torno a scrivere per comunicare e condividere con voi tutti alcune novità. In primo luogo, mi risulta difficile trovare le giuste parole per ringraziare tutte quelle persone – sostenitori e non – che mi hanno invitato a tornare sui miei passi nell’esclusivo interesse della nostra comunità cittadina che, da troppo tempo, è senza una guida che impegni tempo ed energie per cercare di risollevare le sorte della Città, per garantire un futuro ma anche un presente dignitoso. In secondo luogo mi sento di poter garantire a tutti che, in questi giorni e grazie alla maturità di tutte le forze politiche che siedono in consiglio comunale, sono stati intrapresi dialoghi significativi e confronti particolarmente costruttivi volti ad individuare la migliore soluzione possibile affinché l’intera comunità di San Felice a Cancello possa avere una compagine di governo alla quale affidarsi con continuità per costruire insieme le basi di quella idea di Città che tutti abbiamo condiviso in campagna elettorale.

A leggere il comunicato pubblicato pare si sia trovata una quadra o quantomeno siamo vicini ad averla riguardante le presunte (viste le modalità su come sono state presentate) dimissioni  di Giovanni Ferrara

In pratica al momento siamo a una salomonica decisione di fare un 2 a 2 e cioè: Giovanni Ferrara rinuncia a due suoi assessori, infatti ora dopo Guida anche Teresa Vigliotti rassegna le dimissioni e Forza Italia e Lega avranno uno assessore a testa e sembra saranno Martinisi in quota fi e Iaia in quota lega.

Se davvero stessero cosi’ le cose ci troveremmo difronte e una insolita amministrazione in Valle di Suessola e forse in provincia di Caserta. Avremmo quindi un’amministrazione bifronte. Da un lato il sindaco con il suo gruppetto e dall’altro FI e Lega con il loro gruppetto. Anche perché è evidente questa situazione da separati in casa visto che -se i nomi fatti venissero confermati- sia FI che Lega hanno tenuto il punto su Martinisi e Iaia; se invece vi fosse stato un vero e proprio accordo sarebbe stato presentato al sindaco una rosa di nomi da scegliere.

Quali considerazioni possiamo fare su questo confuso periodo?

Un due palle immenso.

Si è perso tempo, alcuni hanno perso anche la faccia. La sensazione poi è che si tratterà di un rientro di crisi solo temporaneo.

Per quali motivi poi si è scatenata sta crisi, per decidere se bisogna sgravare di tasse i commercianti o aiutare le famiglie in difficoltà? Oppure per misure  che contrastino la criminalità organizzata o quella spicciola? Nooooooooo quando mai, queste sono inezie. No la discussione era tutta su sta poltrona è la mia, no sta poltrona non è tua.

Siamo certi che l’oscurantismo che regna a San Felice a Cancello continuerà ancora, non c’è una classe dirigente, ma una classe etero-diretta.

Speriamo lo squallore duri davvero poco.

Un’ultima cosa la diciamo al neo presidente del consiglio Colella: di convocare un consiglio comunale con un unico punto all’ordine del giorno su questa stupida crisi istituzionale e che sindaco, consiglieri comunale ufficialmente nel luogo preposto spieghino ai sanfeliciani smarriti cosa è successo e soprattutto cosa accadrà.


 

 

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