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Come sempre abbiamo atteso di scrivere a mente fredda e non a ridosso di festività proprio per evitare di dare la cattiva impressione di voler parlare male a tutti i costi di un evento.

Le festività arienzane in onore di San Clemente e Santa Costanza, non stiamo noi a dirlo, anche perché impossibilitati, ma da tutti sono state definite un successo e ci fa un enorme piacere.

Quello che però possiamo dire e che ogni volta puntualmente vi sono questo tipo di festività, non solo in Arienzo si badi, vi è una sospensione del diritto alla civiltà.

Ci riferiamo a queste foto che abbiamo pubblicato che come si nota vi è proprio l’effetto post festività. Ora siccome ste feste durano più di un giorno e non stiamo parlando di una quantità di persone che arriva tipo Woodstock, sarebbe stato d’uopo per gli organizzatori, magari anche dall’amministrazione, prevedere un piano anche per la raccolta di questi rifiuti che potremmo dire straordinari. Siccome la ditta già opera in emergenza non si può sottovalutare il problema, come infatti non si sottovaluta il problema sicurezza e viabilità ad esempio.

Una domanda agli amministratori e in particolar modo all’assessore all’ambiente: quanto è venuto a costare tutto l’extra raccolta dei rifiuti dopo le feste? Vi è stata una differenziata dei rifiuti o sono stati tutti ammassati? Questo mancato piano di raccolta come ogni anno del resto influisce sulla percentuale di differenziata?

Ribadiamo, bene vengano festività laiche e religiose, soprattutto se fatte bene, ma nel XXI secolo non ci si può più limitare all’ordine pubblico e viabilità, ma bisogna aggiungere anche un ordine ambientale.


 

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