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Proprio ieri avevamo sperato vi fosse un sindaco a San Felice a Cancello, effettivamente c’è, ma non si chiama Giovanni Ferrara, che al massimo dopo le ultime vicende possiamo considerare un indossatore di fascia.

Il sindaco aveva due strade e cioè: resistere alle pressioni dei due partiti nazionali Forza Italia e Lega, oppure cedere. Ha ceduto.

Se sono vere le indiscrezioni lette sui giornali on line, in pratica ha consegnato l’amministrazione comunale ad altri. Come detto ora è la nomina di giunta, domani sarà quella particolare voce di bilancio, poi ancora quella nomina ecc ecc.

Giovanni Ferrara si è messo quindi da solo in una posizione di debolezza denotando una scarsa capacità strategica. Che senso ha avuto mettersi contro tutti quei consiglieri e poi fare dietrofront?

Quindi non si preoccupi Ferrara magari ratificherà decisioni prese da altri, forse immaginerà che sono pure sue quelle decisioni, ma un indossatore di fascia ha tante cerimonie, processioni, matrimoni, presentazioni da fare e quindi sarà comunque utile alla collettività.

Già si parla di un avvicendamento di Maria Rosaria Martinisi prima non eletta con Forza Italia con l’assessora Vigliotti, manca ancora un assessore che a questo punto dovrà essere in quota Lega, nel rispetto del Cencelli. 

Gli altri due “tecnici” verranno sostituti poi nei prossimi giorni al massimo settimane.

Una falsa partenza a essere buoni.

Una pigliata per il culo ad essere cattivi quali noi siamo.

Ma pensiamo a queste tre persone che hanno messo se stessi, il loro tempo, la loro reputazione al servizio dei cittadini di San Felice a Cancello fidandosi di un sindaco eletto e quindi teoricamente nel pieno dei poteri quali Giovanni Ferrara.

Questi tre hanno sacrificato le cose dette sopra, hanno approvato un’anticipazione di cassa, prendendosi quindi anche una enorme responsabilità alla loro prima riunione di giunta, tanto da avere un pubblico riconoscimento in consiglio dal sindaco, che a sto punto suona come una presa in giro, vengono messi da parte.

Il pensiero va inevitabilmente a Carmine Guida che si è dovuto sorbire tante critiche per la decisione di accettare questo assessorato, e che già sta lavorando, viene inesorabilmente sminuito. Ma pensiamo a tutti gli incontri a vari livelli che sta tenendo, un interlocutore sapendo che sta incontrando un assessore a tempo sarà molto difficile creare un qualcosa di serio o importante senza sapere se il successore sia o meno d’accordo con le linee programmatiche di Guida.

Ma pensiamo all’assessore al bilancio in un comune in pieno dissesto come San Felice, chissà che voglia avrà di mettersi a lavoro e da Casal di Principe mettersi in macchina con sto caldo per andare a ricoprire un ruolo a tempo.

Caro Giovanni Ferrara hai fatto un casino.


 

 

 

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