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Si possono considerare gli atti di questo governo, un po’ come dire quando si sta ad una festa, ci si diverte, si balla, si canta, ci si ubriaca … ma poi arriva il momento di andarsene e cominciano i vomiti e il mal di testa.

Ce lo ricordiamo com’era iniziata quest’avventura?

Ci sono due momenti per lo più emblematici se vogliamo. Uno è l’oramai famosa esultanza, che oggi ha il sapor amaro del ridicolo, sul balcone di Palazzo Chigi urlando a squarciagola che “la povertà è stata abolita”. Il secondo furono le parole presidente del consiglio Conte che all’inaugurazione dell’anno Accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma parlò di un “anno bellissimo” riferendosi alla crescita economica di questo paese nell’anno in corso.

Poi appunto la festa finisce e cominciano i mal di testa. La povertà più che diminuita si è accentuata nonostante i redditi di cittadinanza, ma in realtà nulla si è mosso per le fasce deboli e il lavoro anzi è diventato un rischio per ben 300.000 persone e loro famiglie grazie alle tante crisi aziendali che Di Maio si scorda o non capisce che deve affrontare.

Conte se ne esce che quelle parole erano una battuta, derubricando una inaugurazione di un anno accademico a una bettola o un bar, dove comunque in quei luoghi è concesso con limiti sparare fesserie del genere.

Il vero vomito lo stiamo assistendo in questi giorni, infatti è arrivata la notizia che il ministero delle finanze ha chiesto che i soci della Cassa Deposito e Prestiti (Cdp) si riuniscano e stabiliscano un dividendo ulteriore di 1 miliardo circa.

Niente di strano, ci può anche stare, solo che due sono le cose che non tornano. La prima è che una riunione dei soci vi è stata a Maggio, quindi significherebbe in pratica che si smentisca quell’assemblea per cambiare una decisione già presa, una cosa davvero irrituale. La seconda cosa è che la Cdp utilizza i proprio fondi per le infrastrutture.

Quindi questo governo che doveva far vedere i sorci verdi ai burocrati europei sta facendo il nero nelle mutande dopo la minaccia della procedura d’infrazione e sta tentando di scongiurare sta cosa rompendo un salvadanaio che serviva a tutt’altro.

Come si possa parlare ancora di sblocca cantieri e ricostruzione del Ponte di Genova quando vengono prelevate risorse che dovrebbero servire a finanziare queste opere è un mistero.

Cosa che forse non tutti sanno è che la Cdp è finanziata dai 28 milioni di clienti delle Poste, e la Cdp poi immette questo denaro nel mercato,come ad esempio nelle infrastrutture ma non solo. Quindi indirettamente il governo preleva i risparmi degli italiani.

Ma quante volte vi avevamo detto che questo sarebbe successo?

Ora siamo a un prelievo indiretto, ma se non dovesse bastare? Se le cose, come sembra, dovessero ancora andare male? Quando pensate ci metta questo governo a prelevare direttamente un obolo dai nostri conti correnti e transazioni?

Tutto per cosa poi? Riforme che non stanno funzionando alla prova dei fatti, un flop clamoroso, per la sua entità non per esserlo in sé, questo del Rdc che ha solo creato debito e discredito all’immagine già precaria del nostro paese.

Noi vi abbiamo avvisato e lo facciamo ancora: vigilate i vostri soldi, perché verranno e sarà di notte.


 

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