Un bellissimo servizio giornalistico e anche molto suggestivo quello che abbiamo visto ieri su Rai3 del tg itinerante del bravo Rino Genovese. 

Nel vedere le immagini di Arienzo ci hanno colpito in particolare tre cose, nel bene e nel male.

La prima sono le immagini prese dall’alto di Arienzo e si nota purtroppo la piccola cupola della Chiesa Ave Grazia Plena di un color panna orribile, che un tempo aveva tutta un’altra copertura, che non era bella lo stesso, ma almeno i colori erano coerenti con il contesto.

L’altra immagine che ci ha colpito è stato il meraviglioso Giudizio Universale che si trova nella Chiesa di Sant’Andrea. Lo ricordiamo in condizioni terribili una ventina di anni fa, e ricordiamo l’abnegazione di don Ciccio Perrotta nel riportarlo allo splendore di un tempo, e non solo quello, e ricordiamo anche il grande restauratore che ci ha lavorato non poco, di cui ci unì anche una sincera amicizia, Graziadei Tripodi.

Per non parlare poi delle estati della nostra adolescenza che passammo a pulire e sistemare chiesa e biblioteca, ma questa è un’altra storia.

L’altra cosa è che non è stato detto tutto di Arienzo, come poteva in meno di 7 minuti? Proprio questo rende straordinario il piccolo comune suessolano, da qualsiasi angolazioni lo si guardi storica, artistica, religiosa vi sono tantissime cose che possono scoprirsi bisogna solo avere la pazienza di tirarle fuori dall’oblio e farle conoscere.

Le scuole e gli insegnanti potrebbero essere d’aiuto in tal senso.

Ben vengano quindi questo tipo di “pubblicità” e complimenti anche all‘amministrazione comunale per aver colto l’occasione.

Noi lo diciamo da sempre se i comuni suessolani si impegnassero a diffondere la cultura e la storia non sarebbero di meno di posti come Sant’Agata de Goti, certo ci vuole impegno e convinzione innanzitutto in sé stessi.


 

 

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