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Smaltita la sbornia elettorale, sebbene non del tutto, è cominciato il valzer delle poltrone virtuali. Si fanno scommesse su chi possa o meno entrare in giunta e che tipo di ruolo possa rivestire.

Cominciamo da Cervino

Dunque, qui dovrebbe essere un po’ tutto definito al limite si tratta di decidere a chi va quel particolare tipo di delega.

Luigi Di Nuzzo il più eletto dovrebbe entrare giocoforza e pure ottenere la vicesindacatura per l’usanza che vige a Cervino di una divisione territoriale delle cariche se il sindaco è di stanza in Zicola il vice è di Cervino.

Gli altri dovrebbero essere Caturano, Emanuela Daddio e Pasqualina Vigliotti. 

La curiosità nostra sarà su chi avrà la delega al cimitero che è stato terreno di scontro in questa campagna elettorale e poi a chi andrà quella del bilancio, ma soprattutto per i genitori visto il martoriato anno scolastico la delega all’istruzione.

Noi speriamo vivamente che il sindaco Piscitelli si astenga nel conferire deleghe ai consiglieri comunali di maggioranza in quanto sarebbe un errore di carattere amministrativo, il controllore non può essere il controllato. Comunque come insegnano le vicende arienzane non è che dare deleghe a tutto il mondo significa avere i consiglieri fedeli. Anche a Santa Maria a Vico si è avuto un periodo molto forte di traballamento nonostante tutti avessero deleghe.

Ci auguriamo invece che sia istituito il presidente del consiglio comunale e che sia quantomeno condiviso con l’opposizione, rumors parlano di Martuccio Serino. Vedremo.

Ci è sfuggito dobbiamo dire un bel post di Biagio di Nuzzo a poche ore dallo scrutinio che riportiamo in quanto pensiamo sia un modo per chiudere la campagna elettorale e passare alla fase più difficile quella dell’amministrazione.

Questo il post:
Buonasera! 
Che dire! Il dado è tratto!
A poche ore dal termine degli scrutini mi è d’obbligo ringraziare le 552 persone che hanno premiato ancora per una volta la mia presenza nella comunità (concedendomi l’onore di essere il primo eletto in assoluto), che hanno condiviso le mie idee, che mi hanno dato la loro fiducia, che mi hanno sostenuto anche nei momenti più difficili, grazie di vero cuore. 
Un augurio va anche al neo-sindaco Gennaro Piscitelli e ai nuovi amministratori.

A San Felice a Cancello invece è più complesso il discorso in quanto entrano in gioco fattori diversi, ovvero gli accordi pre-elettorali che non conosciamo.

Certo essendo 5 liste magari ognuno può indicare un elemento al sindaco Ferrara, ma anche in questo caso sarà interessante sapere a chi andrà il bilancio e i lavori pubblici, gli elementi più sensibili quando si parla di San Felice a Cancello.

Non mancano le comiche in questa fase. Il Movimento 5 Stelle invece di leccarsi le ferite per la batosta avuta a tutti i livelli o quantomeno -perché no- essere belli e contenti e organizzarsi ora che sono in consiglio comunale, si sono prodigati in consigli al neo sindaco.

Il M5s in pratica propone a Ferrara e ai neo futuri assessori di tagliarsi lo “stipendio” creare un fondo per testuali parole dimostrare la volontà di dare un taglio netto con le dinamiche del passato. 

Ma insomma da quale montagna siete scesi? Ma dobbiamo dirvelo noi che abitiamo a Parigi che le giunte e sindaco del recente passato avevano rinunciato allo “stipendio”!?

Se questo è l’inizio della vostra opposizione Ferrara può dormire sonni tranquilli.

Visto che ci siamo in termini di consigli non richiesti, ne diamo uno: caro Bernardo perché non si dimette e lascia il posto al terzo più votato? Sono intervenuti ministri per lei, consiglieri regionali, parlamentari nazionali pure, non è riuscito a bissare il voto delle europee, anzi deve ringraziare Emilio Nuzzo che altrimenti, considerata la forza elettorale che ha l’ex sindaco, il suo partito non avrebbe avuto nemmeno un rappresentante.

Attendiamo e vediamo cosa succede, anche se più che ai nomi siamo interessati alle singole deleghe e a chi andranno.


 

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