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Chiudiamo quindi la nostra analisi con il voto delle amministrative.

Cominciamo con San Felice a Cancello.

Dopo Davide Guida un altro quarantenne conquista la fascia di sindaco, Giovanni Ferrara commercialista.

Sembrava stregata questa candidatura con un paio di rinvii delle elezioni e alla fine con il rifiuto di Fratelli d’Italia di sostenerlo che stava per un momento mettendo in discussione tutto.

Ma poi appena dopo la presentazione delle liste è stata tutta una discesa. Il maggior competitor –Emilio Nuzzo– eliminato, che ha provato in qualche modo a condizionare il voto ma non ci è riuscito venendo sconfitto. Trattavasi comunque di impresa alquanto ardua.

Non lo sapremo mai, ma forse Ferrara avrebbe comunque vinto.

Emilio Nuzzo, che come detto ha provato in qualche modo a entrare in questa competizione elettorale, anche esponendosi dichiarando da far votare i 5 stelle, ma l’effetto non c’è stato.

Sconfitta totale di Luciano Bernardo e del gruppo che l’ha seguito. Certo si entra nella storia, il M5s per la prima volta è in consiglio comunale, ma la delusione per il risultato rimane. Non perché la fascia fosse mai stata in discussione, ma il M5s non riesce a replicare neppure ai risultati delle europee. Ben 12 punti in meno e sono tanti. Questo significa che la candidatura di Bernardo non è stata condivisa e c’è chi ha votato alle europee per i cinquestelle ma poi non ha barrato la scheda delle comunali o peggio magari ha votato Ferrara sindaco. Difficile saperlo.

In una politica seria un candidato sindaco che piglia una batosta del genere, non scatta manco il quarto consigliere, dovrebbe dimettersi appena finito il primo consiglio comunale e dare spazio a chi i voti li ha guadagnati sul campo.

Facciamo comunque i complimenti e auguriamo un buon lavoro a Giovanni Ferrara e a tutti i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.

Passiamo a Cervino.

Qui una sorpresa c’è stata sebbene il nostro sondaggio di un mese fa aveva certificato la vittoria di Forza Cervino anche con una maggioranza più ampia.

Come detto con una situazione a due, gli scenari sarebbero stati imprevedibili e tutto poteva accadere. Biagio Di Nuzzo rimane il più votato, ma il resto della lista di Cervino Libera era effettivamente troppo debole. CervinoèTua  non ha portato il contributo che ci si aspettava e Iaderosa rimane addirittura fuori dal consiglio.

Finisce un’era, almeno pare, quella di Giovanni De Lucia che noi avevamo soprannominato “il principe”. Due vittorie e due volte sfiduciato indicano una difficoltà a mantenere una squadra e una mancanza di capacità di leadership.

Ha vinto Gennaro Piscitelli, candidato tirato fuori dal cilindro da Enzo Pascarella che c’ha visto giusto a questo punto.

Perde purtroppo la politica. 

La campagna elettorale è stata orribile, da ambo le parti. Si sperava che con due liste ci sarebbe stato il confronto politico serio su programmi e voglia di fare, certo anche le accuse, lo sfottò, le ingiurie ce lo aspettavamo, ma è stato solo quello.

Gennaro Piscitelli e tutta l’amministrazione comunale entrante ha il compito di ricucire un comune lacerato e spaccato in due parti feralmente contrapposte.

Vedremo a cercheremo entro i nostri limiti di capire se effettivamente vi è un cambiamento a Cervino nel modo di amministrare o semplicemente passiamo da un principato a un altro.

Facciamo anche in questo caso gli auguri di buon lavoro al sindaco Piscitelli e a tutti i consiglieri comunali.


SE NON SEI STATO ELETTO PUOI SEMPRE RIPROVARCI STAVOLTA UTILIZZANDO UNA GUIDA UTILE PER CAPIRE DOVE HAI SBAGLIATO E IN COSA PUOI MIGLIORARE:

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