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Siamo alla settimana cruciale prima del voto delle europee e delle amministrative che ci diranno tante cose come sulla tenuta del governo e possibili scenari futuri.

Purtroppo nonostante i partiti commissionino sondaggi, questi non possono essere conosciuti dall’elettore e quindi non sappiamo, a differenza dei partiti, come sono messi. Tenendo presente le cantonate che spesso i sondaggisti prendono, proprio le ultime europee ne sono un esempio eclatante.

Sembra ad esempio la lega sia in difficoltà. Sia chiaro sempre molto meglio rispetto al 4 marzo dello scorso anno, ma sembra che Salvini non goda più di quella sorta di appoggio popolare quasi incondizionato che ha avuto fino ad adesso. Non a caso in uno degli ultimi comizi ha invocato l’aiuto di tutti i Santi e la Madonna per vincere le elezioni, che non significa nel suo caso arrivare primo, ma avere una percentuale tale che possa dargli la forza di andare ad elezioni anticipate.

Pesa molto questo rigurgito -alquanto schifoso- di reprimere le libertà fondamentali del cittadino come quella di espressione, il caso dei lenzuoli rimossi ad esempio è un caso eclatante che andrebbe analizzato più da un punto di vista psichiatrico che politico. Rapporti poco chiari con la Russia putiniana, strani movimenti di danaro che riguardano la lega, che da sempre se è per questo ha avuto mani in pasta in sporchi e loschi affari: tangentopoli, i diamanti della Tanzania, i 49 milioni, i nuovi scandali come Legano e chissà cos’altro ancora che non conosciamo.

Nemmeno la distrazione di massa dei migranti sta funzionando, puntare sul voto degli odianti ha senso se questi ti vedono come soluzione delle loro frustrazioni, ma dopo lo spettacolo di ieri in diretta con una sconfitta sonante del ministro del tutto, che  in pratica conta quanto il due di picche. Il re è nudo. 

Non che i 5 stelle possano esultare da queste problematiche, hanno la responsabilità di aver “salvato” Salvini da un giusto processo e hanno sempre la responsabilità di far vivere e sopravvivere questo governo fallimentare pure agli occhi di un cieco.

Fa ridere Di Maio quando parla del voto come una scelta tra la nuova tangentopoli del suo alleato di governo e loro invece putti incontaminati. Ci si dimentica troppo facilmente degli scandali del Movimento da Bagheria a Torino, Livorno e Civitavecchia, da De Vito a Roma alla Taverna dimora, per non parlare del sempre vivo vulnus democratico del contratto sottoscritto dai parlamentari delle Repubblica eletti dal popolo italiano ad un’azienda privata.

Comunque ci siamo e abbiamo impressione che molti dovranno leccarsi le ferite, vi è la possibilità. non così remota. che per la prima volta nella storia di un’elezione perdano tutti.


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