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Si è tenuto ieri un infuocato consiglio comunale ad Arienzo di ben quattro ore, con addirittura due sospensioni della seduta per animi troppo accessi, in pratica si è certificata la fine della maggioranza e da oggi la poltrona di Guida è più traballante che mai.

Usualmente i consigli comunali arienzani sono molto rapidi vuoi per lo scarno numero di ordini del giorno di volta in volta presentati, raramente si superano i 5 punti all’ordine del giorno e un po’ per la discussione in consiglio comunale ridotta spesso al minimo.

Non ieri.

Lo scontro pesante si è avuto sulla convenzione della Staziona Unica Appaltante della provincia di Caserta abbandonando la SUA della prefettura.

Non solo l’opposizione con presente il solo Cangiano ha fortemente contestato la decisione, assente l’altro pezzo di opposizione, ma ci torneremo più avanti, anche Nicola Zimbardi e Vincenzo Crisci hanno dato battaglia sul punto. I due oramai opposizione a tutti gli effetti hanno pure sollevato delle questioni interessanti tanto che il sindaco stesso voleva rinviare o modificare il punto, ma pare non tecnicamente possibile e quindi si è votata la convenzione così com’è, sebbene lo stesso Davide Guida si sia impegnato a concertare con la provincia una modifica sulla convenzione. Ovviamente passa la convenzione ma con un voto difficile dovuta pure all’assenza di Francesco Crisci dell’UGA. Curiosa quest’assenza visto insomma che questo era un consiglio alquanto delicato e dall’altro lato sembra vi sia stata una riunione dell’UGA con tanto di verbale che criticava la scelta di aderire alla SUA provinciale. Anche l’assessore Vigliotti di UGA sappiamo perplesso sulla questione.

Assente anche Gioconda Lettieri, che a questo punto dobbiamo pensare che di volta in volta decide, quando è opposizione e quando è maggioranza.

Ritornando alla questione SUA la cosa sorprendente è che il sindaco ha difeso la scelta parlando di tempistica, ma come Zimbardi, sostenuto da tutto il Partito Democratico, gli ha fatto notare confrontando le due convenzioni che i tempi addirittura raddoppiano. Vincenzo Crisci invece a porre l’attenzione sulla questione trasparenze e legalità che la SUA prefettura offre maggiormente in garanzia tanto che questo fu anche un punto di campagna elettorale e uno scudo efficace contro le illazioni all’epoca dei competitors. Vi è stato anche l’intervento, in quanto chiamato in causa, dell’ing.Belcuore che ha dichiarato di sentirsi tutelato e di trovarsi benissimo con la SUA della prefettura.

Meno curiosa se vogliamo l’assenza di Peppe Guida e Giuseppina Morgillo, la seconda dalla surroga ancora non riesce a sedere in consiglio comunale. Pensiamo che in questo momento al presidente Agis Caserta convenga avere un Davide Guida in sella seppur azzoppato per un do ut des del tipo non ti mando a casa, ma mi aspetto i tuoi voti su Magliocca. Ovviamente è una nostra interpretazione e solo le elezioni ci diranno se abbiamo ragione o meno. Discorso che secondo noi da un punto di vista politico non fa una piega. Ma poi le europee passeranno e a quel punto anche Giuseppe Guida comincerà a fare altre valutazioni.

Quindi la sintesi è questa: come detto oramai da mesi l’amministrazione Guida è finita, campa diciamo così alla giornata, basta che qualcuno si becchi un raffreddore per mettere in crisi i voti in consiglio.

L’opposizione, come diciamo da mesi, è stampella di questa amministrazione vuoi per incapacità di alcuni, vuoi per piani politici più alti.

Zimbardi e Crisci ormai siedono dall’altro lato rinfoltendo dunque l’opposizione e forse ne abbiamo una degna di questo nome.

Gioconda Lettieri potrebbe essere di aiuto a questa amministrazione ma non certo un punto fisso su cui contare e ieri la sua assenza lo dimostra.

L’UGA possiamo dire che i giochi per i bambini stanno all’asilo, avete un rappresentante in consiglio comunale e uno in giunta, le decisioni che prendete coinvolgono tutti i cittadini di Arienzo, avete voluto fare i giochi dei grandi e allora crescete!


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