elezioni-amministrative-2019

Secondo lo scadenzario elettorale nella giornata di oggi e domani fino alle 12:00 vi è la possibilità di presentare le liste elettorali, i rispettivi programmi e l’indicazione del candidato sindaco, e finalmente entrare nel vivo della competizione elettorale fino ad ora alquanto deludente.

Cominciamo con Cervino.

Si profila quindi uno scenario a tre. In ordine alfabetico.

Quindi con De Lucia con Cervino Libera, che imbarca anche Cervino è Tua. A nostro avviso per questioni puramente matematiche è la lista da battere, ma è pur vero che la matematica non è un opinione è chi può dire se i cervinesi stavolta dopo due dimissioni anticipate non vogliano cambiare.

L’altra lista è quella composta dal candidato sindaco Gennaro Piscitelli. Proprio ieri l’altro avevamo detto che il condizionale per la candidatura di Enzo Pascarella era d’obbligo e infatti proprio ieri è stato annunciato il passo indietro. Ora questo avviene in genere per due motivi: o in quanto Pascarella ha odorato da lontano la sconfitta elettorale e quindi ha preferito passare la mano oppure è perché ha voluto “proteggere” il vero candidato sindaco ed evitare che il nome reso noto troppo presto lo portasse a “bruciarsi”, come si dice in gergo. Delle due l’una. Il punto è che solo chi ha fatto parte dell’entourage può sapere le reali motivazioni. Noi potremmo capirlo solo dal risultato elettorale.

Terza lista quella con Giuseppe Vinciguerra. La si potrebbe definire questa una lista dei secessionisti, infatti oltre al candidato sindaco dovrebbe farne parte pure Valentino, Stravino e Telese che facevano parte della maggioranza consiliare De Lucia poi uno ad uno pian piano uscirono per rinfoltire le fila della opposizione.

A San Felice a Cancello pure ci sembra si arriverà a uno scontro a tre candidati.

Partiamo da Luciano Bernardo per i 5 stelle. Il problema qui è capire se si riuscirà ad arrivare al numero minimo, ricordiamo che nel 2013 non riuscì ad ottenere un seggio in consiglio, ma erano anche i primi passi.

Poi abbiamo Giovanni Ferrara sostenuto da 2/3 del centro-destra -Forza Italia e Lega- e le classiche civiche. Ecco pensiamo che sia in vantaggio rispetto alla concorrenza per un motivo semplice e cioè l’election day. Infatti è possibile che l’elettore -quello particolarmente sprovveduto diciamo così- non sappia distinguere le schede e quindi volendo votare un partito, mettiamo ad esempio la lega per le europee, andrà a barrare tutti simboli del carroccio in tutte le schede pure se magari vuole un sindaco diverso. Chiaro che questa è una situazione che si può verificare per tutti e tre i candidati, ma Giovanni Ferrara presenta ben due simboli che parteciperanno alle competizioni europee e poi la lega nei sondaggi almeno va decisamente forte.

Terzo Emilio Nuzzo, già sindaco e sostenuto da Fratelli d’Italia più altre civiche. La differenza sostanziale dall’ultima volta che si presentò alle elzioni -vincendole- e che era sostenuto da numerosi partiti come il Pdl, l’udeur, il nuovo psi e l’Udc. Oggi certo la geografia politica è mutata in maniera sostanziale e quindi bisognerà capire quando i singoli partiti saranno determinanti e quanto influiranno le europee a livello locale.

Sfida comunque apertissima e per quanto ci riguarda molto incerta, potrebbero vincere tutti e tre. Sicuramente si arriverà a un ballottaggio.

Come detto già in precedenti articoli la delusione forte è per il centro-sinistra a meno di clamorose sorprese si intende, ma noi non abbiamo nessun rumors, nessun movimento percepiamo, nessuna dichiarazione. Se fosse davvero così sarebbe triste.


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