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Volevamo chiuderla sta faccenda, ma a quanto pare non ci è possibile. Non certo per la risposta del delegato al bilancio, nonché presidente del consiglio comunale, Gennaro Battisegola, perché ci aspettavamo una risposta, non a caso abbiamo inserito delle domande nell’ultimo articolo.

Ma quanto un rappresentante delle istituzione si rivolge a noi con l’epiteto “scrivi sciocchezze” e là ne va del nostro onore e non ci possiamo tirare indietro. Ora potremmo essere in errore, certo, potremmo aver fatto confusione, certo, ma sciocchezze proprio mai. Ecco ce la siamo un po’ legata la dito, non vi diciamo quale. Anche se capiamo il momento difficile che ha determinato questa mancanza di stile.

Noi abbiamo pubblicato questo articolo https://pungiglioneblog.com/2019/04/18/arienzo-bilancio-di-previsione-2019-il-nostro-ultimo-atto-in-merito-disavanzo-del-risultato-di-amministrazione/#comments e abbiamo ricevuto questa risposta:

Ancora una volta scrivi sciocchezze, comunque Cercherò di essere sintetico, per queste cose bisogna partecipare ai consigli comunali. In ogni caso:
1) non è vero che al revisore è stato consegnato un documento diverso da quello pubblicato, non so tu da dove abbia preso questa informazione;
2)le anticipazioni di cassa le stiamo restituendo, siamo rientrati di circa €400000,00, i miracoli non li facciamo ancora, ma ci stiamo attrezzando;
3) se non l’hai capito ancora con la corte dei conti c’e un contenzioso aperto, perché loro ci chiedono di risanare un disavanzo (non creato da noi, ma sorto in seguito ad una legge dello stato che obbligava i comuni a ripulire i bilanci dai residui attivi e passivi, per Arienzo circa €6300000 da ripianare in 30 anni) in 3 anni mentre noi ne abbiamo 30, questa divergenza è dovuta al fatto che nel 2016 c’e stata una errata contabilizzazione di questo disavanzo che ha portato a questo contenzioso (non ho mai detto che il disavanzo è stato creato dal commissario prefettizio, ma l’errore contabile è stato approvato con una sua delibera);
4) non credo di aver fallito il mio mandato, perché in un contesto del genere (ereditato dal passato), stiamo risanando i conti del comune, riducendo un po’ alla volta le tasse comunali e abbiamo intrapreso già da tempo una dura lotta contro gli evasori, certo non ho la presunzione di risolvere i problemi, sia economici che finanziari (significa sia in termini di debiti che di liquidità), in 3 o 4 anni, la strada è lunga, ma l’abbiamo intrapresa già da tempo;
6) sicuramente quanto prescrive la legge, comunque nel passato siamo riusciti sempre a recuperare un po’ di più di quanto previsto dalla legge, contiamo di farlo anche quest’anno.

Cominciamo proprio dall’inizio con quel per certe cose bisogna partecipare ai consigli comunali. Sarebbe bello sapere a quali consigli si possa non partecipare. Ovvio che la partecipazione a un consiglio è momento importante, non solo da un punto di vista civico, ma si possono cogliere delle sfumature in un discorso che altrimenti risulta difficile cogliere solo leggendo. Esistono però persone che sono impossibilitate per tanti motivi, nel nostro caso viviamo in un’altra nazione proprio, ma ciò non toglie che si informano, tipo leggendo gli atti che vengono pubblicati all’albo pretorio. Il bilancio è fatto di numeri, ci sei o non ci sei in consiglio, quel -4milioni e passa sempre -4milioni e passa rimane.

Ma andiamo nel dettaglio della nostra controreplica e utilizziamo gli stessi numerini e quindi:

  1. Il fatto è che noi non ci inventiamo niente riportiamo dunque ciò che la Corte dei Conti ha scritto: sono stati osservati, inoltre, rilevanti discordanze tra i dati inviati all’Organo di Revisione dell’Ente con il questionario al Rendiconto 2016 e quelli indicati nei certificati al Conto del Servizio finanza locale -Ministero dell’interno. (pag4)
     Permane di conseguenza l’errata indicazione della posta in oggetto nei certificati trasmessi dall’Ente al Ministero dell’Interno. (pag18)
  2. Il delegato ci fa sapere che sono state restituite 400mila euro. Bene, anzi male, perché le anticipazioni si dovrebbero restituire nello stesso anno in cui si chiedono per l’intero e non quando si ha voglia. Comunque è insufficiente in quanto sempre dalla Corte dei Conti ci sta una tabella a pag.7 proprio sulle anticipazioni non restituite. Nelle sole annualità 2015 e 2016 si evidenzia che tra le anticipazione non restituite e gli interessi passivi si è arrivati ad 1.459.992,49€ di scoperto. Quindi non ci siamo. I miracoli vi state attrezzando, ma a fantasia state volando.
  3. Questo è davvero complesso, non è facile seguire il ragionamento “fantastico” del delegato al bilancio. Innanzitutto si parla di contenzioso con la corte dei conti. noi diamo per scontato che le parole utilizzate siano di significato univoco, quindi significa che esiste un procedimento attivo tra comune e corte dei conti? Davanti a quale autorità terza di grazia? Poi si dice che la Corte vuole -secondo Battisegola- che il comune di Arienzo in tre anni ripiani il disavanzo invece dei 30 che Battisegola vorrebbe avere. Così per cazzimma la Corte ha stabilito sta cosa. Vede delegato al bilancio, un giudice quando si esprime appoggia la sua decisione, non nel vuoto, ma su una legge che la sostenga. Il fatto dei tre anni quindi non è per cattiveria, è la legge che lo stabilisce, che la corte richiama l‘art 188 Tuel: “Il disavanzo di amministrazione può anche essere ripianato negli esercizi successivi considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della consiliatura, …”. Lei Battisegola dice che invece avete 30 anni di tempo, in base a quale articolo di legge?
    Poi non si capisce sto passaggio, Battisegola dice che non dà la colpa al commissario per aver creato tutto sto casino, ma allo stesso tempo dice che l’errore contabile è stata approvata dalla sua delibera. Onestamente, ma che vuol dire? Se il commissario ha firmato la delibera se n’è assunta la maternità. Però abbiate pacienza, ma se è vero che il commissario all’epoca fece il bilancio di previsione, ma voi poi avete approvato il consuntivo, quindi vergini vestali proprio non siete.
    Poi per carità non l’avete creato voi il disavanzo, ma non ci pare che lo state risolvendo, ma forse avete ragione voi, gli esperti siete voi.
  4. Qui non possiamo dire nulla, abbiamo posto una domanda di carattere personale.
  5. Questo manca, ma abbiamo capito che coi numeri ci sono dei problemi. Si scherza eh! Era rivolto alle opposizioni questo punto.
  6. Ma quanto prescrive la legge? Soprattutto, ma quale legge esattamente? Noi sappiamo dal Tuel che va elaborato un piano di rientro e che va sottoposto al consiglio comunale.

Quindi vede delegato al bilancio, le nostre saranno pure sciocchezze, ma sono documentate, e ci pare che siamo in compagnia della Corte dei Conti che così a occhio ci pare un tantinello più autorevole e competente in materia di lei.

Poi cos’altro dire, va tutto bene, voi avete il colpevole di tutto, voi avete la soluzione a tutto.

Noi attendiamo sulla sponda del fiume.

Pubblichiamo ancora una volta questo documento della Corte: Delib.-n.-26-arienzo-corte-dei-conti.


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