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assise-arienzo

Come preannunciato non molti giorni fa, la seduta di bilancio da anni ormai è un momento critico per l’amministrazione Guida. https://pungiglioneblog.com/2019/04/02/arienzo-bilancio-previsionale-non-approvato-nei-termini/

Anche quest’anno è così. Non poteva essere altrimenti, non è mica normale che si approvi fuori i tempi previsti -in Aprile inoltrato- il bilancio di previsione!

Problemi tutti interni alla maggioranza, quest’ultima oramai ad Arienzo solo un’espressione linguistica.

Oltre all’opposizione non si sono presentati: Gioconda Lettieri, che per la cronaca mancava pure alla seduta di fine Marzo, Nicola Zimbardi del Partito Democratico e Vincenzo Crisci che da braccio destro è divenuto spina nel fianco del sindaco Guida.

Il problema ci pare più politico che tecnico-amministrativo o più strettamente inerente al bilancio come l’allocazione delle risorse.

Quindi a questo punto immaginiamo quali possano essere gli scenari possibili. Teniamo presente che per il vetusto statuto arienzano, che ancora non viene sostituto sul sito del comune con le modifiche apportate, inoltre, manca il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, per la seconda convocazione è necessario 1/3 dei componenti il consiglio, escluso nel computo il sindaco.

Ora i componenti sono 11 per le dimissioni della D’Addio quindi per avere il numero legale basterebbero 4 consiglieri. Al momento Guida può contare su 5 consiglieri. In pratica non avrebbe una maggioranza in consiglio.

Piccola nota: sarebbe il caso ad horas di ripubblicare la convocazione del consiglio comunale sull’albo pretorio!

Dicevamo degli scenari possibili:

  1. Guida si presenta in consiglio per approvare il bilancio con i voti dei fedelissimi e andare comunque avanti fino a una sfiducia in consiglio o certificata tramite notaio.
  2. Guida si presenta in consiglio con il bilancio in una mano e le dimissioni nell’altra, il bilancio approvato all’unanimità e dimissioni accettate dal consiglio che viene sciolto.
  3. Consiglio comunale che si riunisce e con i tre dissidenti a votare con l’opposizione che con la surroga avrebbero un elemento in più, con una votazione, se tutti presenti di: 6 a 7 bilancio respinto. Si apre così la procedura di scioglimento.
  4. Consiglio comunale che si riunisce con i tre dissidenti che soddisfatti del segnale lanciato votano il bilancio o a favore o astenendosi.
  5. Opposizione tutta o parte di essa che per senso di “responsabilità” ed evitare un lungo commissariamento si presenta in consiglio e vota a favore o si astiene sul bilancio.

Questi secondo noi gli scenari dai più possibili ai più improbabili. Comunque la si vede è certificata l‘agonia del Guida bis, un amministrazione che oramai è giunta a un capolinea se non ufficiale quantomeno nei fatti.

Riteniamo che un sindaco, che oramai sta governando da anni questo comune, non riesca ad approvare un bilancio di previsione in serenità, dovrebbe prendere atto delle cose e dimettersi.


 

 

 

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