Prima di cominciare il nostro articolo giusto una comunicazione di servizio: visto il successo del nostro sondaggio e in accordo con Asso Artigiani Imprese Caserta abbiamo deciso di prolungare il tempo e quindi si potrà esprimere il proprio voto sulla scelta del logo del Marchio d’Area Valle di Suessola fino a tutto giovedì 11.04.2019.

https://pungiglioneblog.com/2019/04/03/valle-di-suessola-marchio-darea-scegli-il-logo/


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Ricominciamo la nostra rubrica di carattere nazionale. Tempo fa avevamo scritto che questo paese non è per giovani (https://pungiglioneblog.com/2019/03/18/italia-essere-giovani-e-una-colpa/)e rimaniamo sempre convinti di questa nostra idea che è corroborata dai fatti. Ma è pur vero che i giovani si fanno sentire.

Stiamo parlando del caso -oramai arcinoto- del ragazzo 15enne di Torre Maura -Simone- che ha espresso la sua opinione di dissenso nei confronto di un gruppetto di fascisti.

Ora, non sono tanto le cose in sé che ha detto il giovane che ci hanno stupito o il coraggio comunque nel confrontarsi con persone adulte, ma in realtà ci ha colpito il fatto che dal punto di vista comunicativo è stato perfetto.

A vedere i vari video che circolano in rete poi, ci è piaciuta la parte iniziale, cioè ci sta un tizio che arringa la folla e poi sto ragazzo interviene con un io non so d’accordo. Il bello del video è che il ragazzo viene invitato a dire la sua e confrontarsi. Questo secondo noi è stato il momento più alto e bello del video, che dovrebbe essere un esempio sul rispetto della politica.

Riassumendo: io dico una cosa, tu non sei d’accordo, ci confrontiamo e lasciamo alle persone che ascoltano la decisione in merito ai nostri argomenti. Si chiama dibattito politico. 

Infatti fino a un certo punto il dibattito è stato sereno con anche dei sorrisi. Fino a un certo punto.

La cosa interessante, che abbiamo notato, è stato il taglio che subito questo 15enne ha dato al dibattito, non ha usato mai la parola razzisti, ma bensì ha inquadrato subito il punto e cioè: “state utilizzando la rabbia della gente per leva elettorale”. Come smontare tutta una propaganda in due secondi!

Imbarazzante la risposta in un banale ti stanno bene a te i 70 rom? Ma tu lavori? e le risposte ancora semplici ed efficaci: non mi cambiano la vita 70 persone e c’ho 15 anni che lavoro devo tenere. 

Non potendo far levo sul luogo comune ti rubano il lavoro si è passati al tu dici così perché non ti hanno mai toccato. Ancora una risposta semplice ed efficace in due parole: il problema non chi mi svaligia casa, ma che mi svaligiano casa! 

Game, Set, Match. 

Un ragazzo di 15 anni Simone di Torre Maura fa scacco matto.

A questo punto finisce il confronto sereno e questo è un problema di quando si fanno i dibattiti, si accetta il confronto quando si pensa di poter primeggiare quando poi si è alle strette si passa a far la voce grossa.

Infatti, i fascisti, non potendo argomentare con gli slogan, provano a etichettare il ragazzo e gli dicono tu dici così perché è la tua fazione politica che difendi. Questo avviene sempre. Oh è capitato e capita pure a noi in questo piccolo blog.

Non dimenticheremo mai i primi tempi quando un noto politico locale un giorno ci telefonò elogiandoci per il bell’articolo scritto. Non sappiamo se era effettivamente bello, ma parlavamo bene del politico che ci aveva telefonato. Il giorno dopo, sul serio il giorno dopo, che facemmo una piccola critica allo stesso politico, questo ci chiama e ci chiese chi ci scriveva gli articoli.

Quando manco l’etichettatura funziona poi si passa alle intimidazioni. Infatti a un certo punto del video si vede un tizio di 52 anni così dice, sposato e forse pure padre di famiglia, che si avvicina la ragazzo sventolandogli l’indice sotto al naso e appoggiandogli una mano addosso. Davvero odioso. E quando una persona di 50 anni arriva a questo contro un ragazzino non c’è nessuno argomento che regga, ha dialetticamente perso.

Come sempre sono i ragazzi ha mostrare al popolo che il re è nudo.

Però sarebbe pure ora che anche un po’ di società civile cominciasse a prendere posizione e parliamo di professionisti, insegnanti, artisti … cominciassero un pochino a uscire dai loro studi e case e iniziare a dire: Io non so d’accordo che no! Nessuno deve rimanere indietro!