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Pensavamo ieri di aver letto un pesce d’Aprile fatto davvero bene.

Trattasi di uno scritto a firma del sindaco Andrea Pirozzi sulla pagina facebook dell’ufficio comunicazione del comune di Santa Maria a Vico.

Invece è proprio tutto vero.

Ecco cosa ha scritto il primo cittadino:

La #legittimadifesa è #legge. È un provvedimento che rende giustizia ai tanti cittadini che, difendendosi da una minaccia o da un furto, rischiano poi la beffa di dover risarcire il malfattore. 
Non sarà più possibile chiedere risarcimenti a chi si è difeso in casa propria, ripristinando così il giusto valore dell’invalicabilità della proprietà privata e rendendo non più punibile chi agisce in situazione di difesa o in stato di grave turbamento da pericolo in atto. 
Eventuali spese processuali saranno a carico dello #stato e viene incrementata la pena detentiva per violazione di domicilio, per furto in abitazione e scippo.
Credo che questa legge possa essere valutata positivamente, perché tutela milioni di cittadini onesti a dispetto di pochi delinquenti. Pertanto riconosco al #Parlamento di aver approvato una legge che dà più tutele ai cittadini perbene, a danno di chi delinque.

Il sindaco Andrea Pirozzi

 

Parlando nel merito di ciò che ha partorito il sindaco Pirozzi sorprende il fatto che non sembra abbia ben inteso come funzionerà questa “nuova” legge.

È un provvedimento che rende giustizia ai tanti cittadini che, difendendosi da una minaccia o da un furto, rischiano poi la beffa di dover risarcire il malfattore.  

Ecco il sindaco non riesce ad andare oltre questa fake news. Chi, come, dove, quando succede che il cittadino cui è stata riconosciuta la legittima difesa abbia poi risarcito il malfattore?

Forse quando è successa una cosa del genere non vi era più la legittima difesa come quando l’aggredito insegue e armato di pistola spara al ladro che oramai è in fuga. Non esiste legittima difesa prima e -udite udite- non esiste legittima difesa adesso.

Non sarà più possibile chiedere risarcimenti a chi si è difeso in casa propria, ripristinando così il giusto valore dell’invalicabilità della proprietà privata e rendendo non più punibile chi agisce in situazione di difesa o in stato di grave turbamento da pericolo in atto. 

Come detto sopra non è così.

Il caso poi del grave turbamento se ha senso quando appunto vi è un aggressione in atto e quindi siamo sempre nell’ambito della legittima difesa a prescindere proprio, ci pare complesso ammetterlo nel momento in cui il ladro è in fuga disarmato e magari l’aggredito lo insegue divenendo aggressore.

E comunque sarà sempre un giudice prima come adesso a stabilire se vi è stata o meno legittima difesa e quindi il passaggio sarà sempre questo: aggredito viene interrogato- in seguito viene indagato- poi ancora rinviato in giudizio -e si troverà davanti ad un giudice che deciderà del suo destino.

Il giudice poi che con sta storia del grave turbamento avrà ampia facoltà di decidere o meno se esiste o no questa scriminante e se non dovesse riconoscere il grave turbamento saremmo nella sproporzionalità della propria difesa rispetto all’aggressione ricevuta.

Eventuali spese processuali saranno a carico dello #stato e viene incrementata la pena detentiva per violazione di domicilio, per furto in abitazione e scippo.

Ecco questa effettivamente è una cosa buona e degna di nota, il fatto però che tutto questo avverrà solo dopo e non prima della dimostrazione giudiziale di una legittima difesa.

L’ultimo passaggio lo lasciamo stare.

Il fatto è che la legittima difesa così come riformata da questo governo non comporta alcun mutamento sostanziale, se i cittadini pensano di potersi armare e sparare al ladro quando non vi sia un effettivo pericolo si sbagliano di grosso.

Il danno di questa legge è il non essere riusciti a trovare un elemento, che sia in grado di eliminare la necessarietà di un giudizio e portando nell’immaginario collettivo l’idea di poter fare i pistoleri in casa propria. Questo lo credono i milioni di cittadini perbene e quei pochi delinquenti, che ora magari se avranno intenzioni di fregare una Cycas verranno armati di Kalashnikov.

Pensiamo che il sindaco sia stato mosso dallo scrivere dal caso dei tanti furti in appartamento che sono capitati in questo comune negli ultimi anni e la risposta deve essere quella di dare più sicurezza come si sta cercando di fare dotandosi di telecamere.

Anche se purtroppo al momento tali telecamere hanno l’obiettivo primario di monitorare la monnezza -dove viene depositata e solo eventualmente per essere utilizzate per aiutare i cittadini contro la criminalità.

Ecco magari cerchiamo di acquistare telecamere che monitorino le piazze e le strade del comune a difesa delle abitazioni degli onesti cittadini.

E magari chissà sarà il ministro dell’interno ad elogiare stavolta il sindaco.