pro loco

Siamo rimasti sorpresi nel leggere la composizione del nuovo direttivo della Pro Loco di Arienzo. Risulta come presidente eletto il 12.03.2019 Domenico Cangiano.

Siccome il suddetto è anche componente del consiglio comunale in opposizione a questa maggioranza e non ci risultano dimissioni dalla carica ci pare che vi possano essere questioni di incompatibilità.

Secondo lo Statuto della pro loco, almeno quello che è pubblicato sul sito della pro loco stessa, ci è stato detto che ve n’è un altro da poco approvato ma non abbiamo modo di sapere se è vero e dove consultarlo, comunque in base allo statuto che può leggersi sul sito il presidente ha la responsabilità dell’amministrazione dell’ente ed è legale rappresentante dell’ente stesso, quello che non si legge e non sappiamo se l’eventuale nuovo statuto lo preveda e qual è il rapporto tra ente locale e pro loco. Per esempio se il comune erogasse alla pro loco il 10% del suo bilancio allora vi sarebbe un possibile conflitto di interessi.

Altro problema di incompatibilità -secondo noi- è se la Pro Loco utilizzi -anche in comodato- locali che siano di proprietà dell’ente comune.

Per carità non siamo giuristi e diamo pure per scontato che tutto sia stato vagliato e che tutto sia nel rispetto di leggi e regolamenti.

Il problema secondo noi di questa nomina di Domenico Cangiano a presidente della Pro Loco è di natura politica.

Tanto è vero che al momento delle elezioni quando Cangiano annunciò la propria candidatura ufficiale i due Guida -suoi avversari- subito gli chiesero di dimettersi da presidente della Pro Loco proprio per questione di incompatibilità. Ora il problema si ripresenta uguale. Cosa ne pensano adesso i due Guida?

Ma come può un consigliere di opposizione collaborare con la maggioranza consiliare cui si combatte -seppur con finalità nobili- quale la promozione culturale e turistica del territorio?

Come può un consigliere di opposizione chiedere alla maggioranza avversa un patrocinio oppure anche dei fondi per qualche manifestazione?

Siamo basiti.

Noi chiediamo, non tanto a Domenico Cangiano, cui pure ci appelliamo, ma in particolar modo alle forze di opposizione di far sentire la propria voce e chiedere le dimissioni da consigliere del neo presidente della pro loco.

Lo ripetiamo è una questione di trasparenza politica. Non si può essere in consiglio avversi alla maggioranza e allo stesso tempo proprio alla maggioranza chiedere di collaborare seppur per il territorio.

Intanto facciamo comunque gli auguri al neo direttivo di buon lavoro, ma vogliamo rinnovare le nostre domande che sono:

  1. Esiste un nuovo statuto della pro loco oppure è in vigore quello approvato nel 2005 e ancora leggibile sulla pagina ufficiale della pro loco?
  2. La pro loco riceve fondi anche in maniera non continuata dal comune di Arienzo e di che entità e/o per quali iniziative?
  3. La pro loco utilizza locali che sono di proprietà del comune di Arienzo?
  4. Domenico Cangiano è allo stesso tempo consigliere comunale e presidente della pro loco?
  5. Ultima domanda diretta al presidente Domenico Cangiano: non si sente in difficoltà dal punto di vista politico a rivestire un ruolo nel consiglio direttivo della Pro Loco e allo stesso tempo essere anche un consigliere comunale di opposizione?

 

 

 

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