MADDALONI PALLA AL PIEDE 2 PARTE

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Proprio ieri avevamo chiesto al sindaco di Arienzo -Davide Guida– di pronunciarsi in merito alla mala gestione dell’ambito C2 da parte del sindaco di Maddaloni, De Filippo.

Dobbiamo dire che la risposta è stata pronta e in pratica dello stesso tono del sindaco di Santa Maria a Vico, Pirozzi.

Noi chiediamo a questo punto al sindaco della città di Maddaloni dove sono i soldi che deve alla Valle di Suessola? Dove sono i soldi che dovevano essere utilizzati per l’erogazione dei servizi? Ma soprattutto caro sindaco De Filippo, ma se non lei non è capace di gestire un ambito così delicato, perché non ammette la sua inadeguatezza e facciamo fare a qualche altro comune il capofila?

COMUNICATO STAMPA

Siamo costretti, nostro malgrado, a denunciare la gravissima situazione che sta vivendo l’Ambito dei Servizi Sociali C2, che comprende i comuni di Arienzo, Cervino, Maddaloni, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico e Valle di Maddaloni. Sono circa 2 anni, cioè da quanto il comune capofila è Maddaloni, che, praticamente, non sono erogati servizi ai cittadini di tutto l’Ambito. Per quanto riguarda le dichiarazioni del Sindaco del comune capofila, in primis, gli facciamo notare che nessun comune, per legge, può gestire autonomamente i servizi sociali. Inoltre, l’assenza di servizi per i cittadini dell’Ambito C2 è dovuta, come dichiarato dall’Ufficio di Piano diretto dalla responsabile dei Servizi Sociali di Maddaloni, alle lotte intestine tra gli uffici del comune capofila. Per quanto riguarda il mancato pagamento delle quote di compartecipazione, denunciato dal sindaco del comune capofilae, si informa che il comune di Arienzo ha sempre onorato i pagamenti all’Ambito e non ha debiti con nessuno dei comuni capofila che si sono succeduti negli anni, compreso il comune di Maddaloni. L’unico anno per il quale non è stata versata la quota di compartecipazione è stato il 2018, semplicemente perché non sono stati erogati servizi. Infine, a conferma di quanto sopra, facciamo notare che dei circa 3 milioni di euro di trasferimenti regionali e statali all’Ambito C2 sono stati utilizzati meno del 2%. Ci auspichiamo che il comune di Maddaloni, come dichiarato lunedì 4 marzo alla presenza dell’assessore regionale Fortini, convochi a breve un Coordinamento Istituzionale per passare ad un’altra forma di gestione, evitando di perdere altri fondi e facendo ripartire i servizi per i circa 80.000 abitanti dell’Ambito C2.


 

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