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Ci siamo dopo settimane si decide finalmente sul caso Salvini, seppur tale decisione sarà presa nel più ridicolo dei modi.

Il Movimento 5 Stelle da quando è al governo sta abbattendo tutti quei “valori” che lo differenziavano dai partiti tradizionali, dopo tanti, ora anche il vincolo dei due mandati viene meno e soprattutto si difende un politico della casta dal presentarsi in un giudizio.

Infatti, la cosa assurda del M5s è proprio questa, la giunta per l’immunità non deve decidere se Salvini è innocente o meno, ma decidere se effettivamente vi sia stata una condotta del ministro come prospettata dalla procura e che i giudici abbiano agito nell’interesse della giustizia e non per sentore politico. Il giudizio, ben tre gradi, arriverà dopo, molto dopo.

Sembrava tutto molto scontato all’inizio, con un Salvini davvero in versione “Capitano” che non molla un centimetro dalle sue rozze e stupide idee, con un richiesta palese di farsi processare. Sembravano tutti contenti, M5s in primis per ovvie ragioni.

Poi si è scoperto che Salvini è più un “mozzo” che un “capitano”, ha cominciato a lamentare una certa paura, visto che il reato che si contesta è di sequestro di persona e si rischia davvero: è previsto il carcere.

Dietrofront amici.

E il M5s è andato in panico. Cosa si fa?

La questione è di strategia politica e quindi motivo per cui Di Maio è soci sono in confusione. Se lasciano Salvini in pasto ai giudici il governo finisce, ma i sondaggi e le ultime elezioni Abruzzesi sono state una doccia fin troppo fredda per il movimento che non si aspettava un dato così sconfortante, con tanto di cadute di stile che certo non fa aumentare i consensi.
Se invece si salva il gattino coraggioso, allora il governo vivacchia, e si può lavorare per recuperare questa emorragia di consenso che pare al momento dura da recuperare.

Per salvare almeno la faccia, Di Maio dapprima prova a legare l’azione di Salvini a quella dell’intero collegio ministeriale, quindi la tesi è che Salvini ha agito su indicazione del consiglio dei ministri e non da solo. Che se da un lato si prova a sminuire la figura di Salvini dominus del governo. Dall’altro però comporta un altro problema e cioè tutti i ministri dovrebbero essere sottoposti al giudizio della giunta e quindi tutti dovrebbero non essere sottratti al loro giudice per essere giudicati! In pratica cercando di togliere l’olio con l’olio.

La soluzione di affidare la decisione sul destino di questo governo, più che di Salvini, alla basa grillina è un atto inevitabile quindi, visti i personaggi incapaci di capirci qualcosa, e codarda allo stesso tempo.

Base che non è stata  mai contattata, ma che ora diviene ago di questa bilancia scassata.

Ovviamente tutto poi è fatto alla maniera dei 5stelle e cioè assolutamente confusionario: si decide in 9 ore, bisogna segnare sì per intendere no e viceversa, i votanti poi non hanno alcun documento alla mano per decidere e tra le altre cose saranno pochissimi quelli che voteranno avendo delle competenze in merito.

La cosa grave del M5s è il non capire che l’alleato lo sta spolpando pian pianino. Salvini al momento comanda e non ha alcun interesse a proseguire questa legislatura, sta solo attendendo il momento giusto, 40% dei consensi nei sondaggi, per rompere. Di Maio dal canto suo, con queste azioni destrose sta condizionando ideologicamente il M5s che oramai nulla ha della barbarica carica innovativa della prima ora, è divenuto un partito come gli altri sebbene senza ancora alcuna democrazia interna. Chi convintamente ha votato da sinistra sta pian piano facendo outing e sta abbandonando il M5s per altri lidi o astensione, chi da destra lo ha votato, sta scegliendo Salvini, in quanto si preferisce sempre l’originale alla fotocopia.

Per come la vediamo noi a prescindere dal voto di domani non vi sarà una seconda finanziaria di questo governo. Il M5s affidato a Di Maio rischia di ritornare alle posizioni elettorali di 5 anni fa se non peggiori. Salvini se evita il tribunale, può vincere le prossime elezioni e poi dovremmo sperare in Berlusconi e Meloni a tenerlo al guinzaglio, se vabbé…

BUONA CATASTROFE