ARIENZO TERRA NNAMMURATA: MA CHE STAT CUMBINANN?

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Se qualcuno si dovesse mettere un giorno a studiare tutte le carte che riguardano Terra Nnammurata di Arienzo rischierebbe la pazzia. Noi pure ci provammo in qualche modo e tra date, approvazioni, revoche, rinunce, aggiustamenti ecc. pure stavamo rischiando di perdere la nostra sanità mentale, che è già labile tra l’altro.

Spuntano due atti ora dalla giunta comunale del 01.02.2019 pubblicati solo due giorni fa!

Atti dichiarati urgenti e quindi con separata votazione si è stabilito che la deliberazione sia immediatamente eseguibile, ma i cittadini di Arienzo solo il giorno 14 hanno potuto sapere di cosa si trattasse!

Qualche giorno fa vi è stato anche un inutile consiglio comunale, in questo caso vista l’inutilità degli argomenti potremmo pure capire che si attenda alla pubblicazione qualche giorno pure due settimane va! Ma in questo caso è inconcepibile.

Delibere che riguardano Terra Nnamurata che hanno visto l’assenza del Sindaco e del neo assessore Verdi.

Entriamo nel merito della questione, nei limiti dell’intrigo burocratico-amministrativo cui i nostri prodi -sindaco e assessore- si sono infilati.

Dunque a Ottobre 2018 viene approvata una variante a un progetto di restauro della Chiesa di Sant’Agostino che rientrava nel progetto più ampio di Terra Nnammurata. Si comincia in un certo senso subito malissimo in quanto la ditta impiegata operava secondo noi in modo assurdo, riprendiamo lo scritto della delibera: E’ stata richiesta la documentazione di rito propedeutica alla sottoscrizione del contratto, che non è ancora stata acquisita, e pertanto, il contratto di appalto non è stato ancora stipulato. I lavori hanno avuto finora regolare svolgimento …

Cioè, se abbiamo capito bene, una ditta ha lavorato senza contratto?

Andiamo avanti, le varianti riguardano: i ponteggi impiegati sono maggiori di quelli in progetto, lo stato dei luoghi in copertura è peggiorato quindi si deve operare tutto un manto di copertura e non più interventi puntuali e parziali.

Scusate ma se un privato deve restaurare la casa e si fa fare un preventivo, poi chissene se la ditta ha sbagliato a fare i conti, problemi suoi. Ci vogliono più ponteggi? e chissenefrega! Problemi tuoi. Poi lo stato dei luoghi è peggiorato in che modo? Come fa in poco mesi un ambiente a peggiorare così tanto da prevedere questo cambiamento. Andava meglio giustificato questo passaggio.

In tutto questo sempre in quella delibera, l‘amministrazione comunale si impegnava a eseguire il restauro del monumento sepolcrale di Giovannella Stendardo.

E stiamo solo a Ottobre.

Comunque, si decide a Febbraio di quest’anno di revocare appunto questa delibera di variante. La motivazione -se abbiamo ben capito- è che la il progetto di variazione non fù trasmesso né alla Soprintendenza né alla Regione Campania. Ok, ci sta. Ma chi avrebbe dovuto trasmettere questi atti? Chi ha sbagliato?

Poi si dice che è stato sottoscritto un contratto ma non vi sono gli estremi indicati.

Comunque alla revoca la giunta riesce nello stesso istante già ad approvare una nuova deliberazione di approvazione di una nuova variante. La variante della variante.

Sappiamo qualcosa in più sullo stato della chiesa di Sant’Agostino: è venuto fuori che le capriate lignee sono marce in pratica, tanto che la chiesa viene resa inagibile.

L’importo dei lavori scende da 126 mila euro circa a 118 mila circa. Sarebbe interessante capire come.

Poi la meraviglia: la variante comporta una diminuzione di spesa; gli aspetti nuovi meritevoli e bisognosi del parere della Soprintendenza, riguardano solo il restauro del portone ligneo all’ingresso, non previsto nel progetto originario; pertanto nelle more dell’approvazione della Soprintendenza proseguiranno i lavori secondo il progetto già approvato.

E Giovannella Stendardo? Ce la siamo scordata? Però è spuntato un portone!

Quindi facendo proprio il massimo della sintesi in un riassunto stringato abbiamo capito questo:

  • L’amministrazione comunale chiede fondi per Terra Nnammurata e ci infila pure un restauro della chiesa di sant’Agostino.
  • Sto restauro costa tot, ma ci si accorge che bisogna fare una variante per una serie di motivi.
  • il comune si impegna pure, visto che si trova, a restaurare pure il monumento sepolcrale di Giovanelle Stendardo
  • Ci si accorge che non sono stati inviati atti alla Soprintendenza e Regione
  • Si revoca la delibera e si prepara una nuova
  • Nel preparare la nuova vien fuori che si può risparmiare qualcosa.
  • Si decide che non è poi così importante sto parere della soprintendenza che riguarda solo il portone ligneo e non tutto il resto.
  • Nella nuova delibera manca il riferimento a Giovannella e alla Regione. Ancora non è chiaro se stavolta gli atti verranno inviati agli enti competenti.

Però lo diciamo subito: non c’abbiamo capito nulla! Se qualcuno competente di buon cuore ha la capacità di capirci qualcosa e voglia scrivere sull’argomento, noi saremmo felicissimi di poterlo pubblicare.


 

 

 

 

 

 

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