slvini sbarre

Tiene banco in queste ore a livello nazionale la tenuta del governo sul caso dell’autorizzazione a procedere nei confronti del presidente del consiglio de facto Matteo Salvini.

Domani dovrebbe riunirsi la giunta per le autorizzazione a procedere del Sentato e cominciare la discussione e poi arrivare al voto per decidere se il caso Salvini deve essere inviato al Senato per il voto definitivo oppure chiudere la questione.

Salvini è accusato di aver violato l’art.605 del codice penale per sequestro di persona aggravato dall’abuso di potere nell’esercizio delle sue funzioni e a danno di minori. Rischia dai tre ai quindici anni.

Come si ricorderà questo è il caso della Diciotti con a bordo 190 migranti che furono poi salvati dalla guardia costiera ma impediti a sbarcare. Questo accadde ad Agosto che si può definire il mese horribilis del governo in quanto oltre a questa vicenda, che può portare alla fine del governo, vi fu anche il caso del ponte morandi, tutto iniziò lo stesso giorno: 14.08.2018.

Ovviamente il caso in questa fase è molto più politico che giuridico.

La giunta che dovrà decidere -di cui il presidente è Maurizio Gasparri di Forza Italia- è composta da 23 membri.

Voteranno a favore di Salvini probabilmente i senatori di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, quindi 9 voti.

Invece il Partito Democratico, Liberi e Uguali ma soprattutto come sembra il Movimento 5 Stelle voteranno contro Salvini e a favore dell’autorizzazione a procedere e quindi sarebbero 12 voti.

In dubbio il voto di De Falco che è passato dal M5s nel misto, ma conoscendo l’uomo dovrebbe votare contro Salvini e quindi saremmo a 13. Altro dubbio il senatore Durnwalder dell’Svp che alle politiche è alleato del Pd ma a livello locale di recente con la lega.

Se all’inizio Salvini faceva lo spaccone, che non gli importava del voto e che anzi voleva farsi processare, e proprio su queste espressioni si stanno attaccando i senatori del M5s, ora pare abbia cambiato opinione e chiedendo  che la giunta e al limite il Senato respinga l’autorizzazione. Inequivocabili le frasi di esponenti leghisti che si riassumono con chi vota a favore dell’autorizzazione vota contro il governo.

Ecco perché la tenuta di questo governo è davvero a rischio e soprattutto la posizione del M5s non è agevole visto che i suoi voti saranno ago della bilancia non solo in giunta ma anche in un eventuale voto in Senato.

Infatti al senato FI, FdI, Lega arrivano a 137 voti soltanto, mentre il M5s ne ha 107 se aggiungiamo il Pd si arriva a 159 voti!

Franchi tiratori permettendo.

Sia chiaro che il voto del senato non è un elemento di colpevolezza o assoluzione, ma solo nel caso di voto favorevole all’autorizzazione si tratterebbe di far partire l’iter dei tre gradi di giudizio. 

Saranno mesi molto difficili e tutto si giocherà sulla strategia comunicativa che condizionerà di certo gli appuntamenti elettorali dapprima in Abruzzo e poi Europee e amministrative.

Domanda di autorizzazione a procedere: https://www.senato.it/Web/AutorizzazioniAProcedere.nsf/dfbec5c17bce92adc1257be500450dad/4c5c5e58bdf39bbac125838c00431f69/$FILE/Doc.%20IV-bis,%20n.%201.pdf

BUONA CATASTROFE


 

 

 

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