Mese: dicembre 2018

ARIENZO: PRESENTAZIONE LIBRO “LA CATTIVA STELLA”

MANCANO 16 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


 

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Giovedì 6 Dicembre, ore 18:00, presso la sala del Comune di Arienzo. L’associazione Ali e Radici e il comune di Arienzo presentano il romanzo: “La cattiva stella” di Annavera Viva, edito Homo Scrivens. Al tavolo realtori: ing. Davide Guida, sindaco di Arienzo, avv. Michela Pirozzi, presidente associazioni “Ali e Radici”; dott.ssa Gelsomina labellarte, psicologa; avv. Francesco Sgambato, foro di S. Maria Capua Vetere. Sarà presente l’autrice.

Letture: dott. Filippo Mazzarella, dott.ssa Maria Grazia Napolitano. Modera: Emanuela Belcuore, giornalista.


 

 

PIOGGIA DI SOLDI PER LE STRADE SUESSOLANE

MANCANO 17 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


La regione campania in attuazione della delibera cipe 54/2016 ha inondato di soldi la provincia di Caserta con ben 100 milioni di euro.

Come è noto 3 milioni sono andati al comune di Santa Maria a Vico per la messa in sicurezza di via Nazionale Appia. Piccola nota dolente si trattava di una richiesta di finanziamento di  3.565.680€ ma sarà finanziato solo -si fa per dire- l’84% circa, quindi esattamente 3 milioni. Ci chiediamo se saranno le casse comunali a coprire ciò che manca, o si potranno comunque portare i lavori a compimento a regola d’arte con i 3 milioni. Propendiamo per la secondo ipotesi visto che si è detto che non sono stati presi soldi dalle tasche dei cittadini.

Anche Arienzo riceve ben 2.330.000€ -il 100%- del finanziamento per SISTEMAZIONE, ADEGUAMENTO E MESSA IN SICUREZZA DELLE STRADE COMUNALI CRISCI, SAN PASQUALE, INTERFRAZIONALE, CAPPUCCINI DI COLLEGAMENTO ALLA S.S.APPIA.

Pure San Felice a Cancello riceve il suo finanziamento al 100% di 766.000€ lavori di messa in sicurezza tratto di via napoli (loc.cancello scalo ex s.s.162).

Si tratta di tutti progetti già immediatamente cantierabili, speriamo di vederli presto in esecuzione.


 

ITALIA: TUTTI PIU’ SICURI CON I NERI PER STRADA E I FUCILI SOTTO L’ALBERO.

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Passiamo ad occuparci delle solite italiche miserie.

Tra le notizie più interessanti chiaramente il cosiddetto decreto sicurezza, che ci rende tutti più sicuri sbattendo per strada alle soglie dell’inverno e del cristiano Natale tante persone, colpevoli in questo periodo storico di essere nere. Si parla di crocefissi, di recita di natale, di presepio, cose che addirittura secondo esponenti del governo definiscono una identità nazionale. Interessante come questi “orpelli” identitari vengano da un posto lontano dall’Italia e abbiano sostituito al vera tradizione religiosa italica e cioè il latino mos maiorum. Noi siamo cattolici quindi siamo anche in accordo con il governo che una religione effettivamente identifica anche un popolo, ma è pur vero che per noi la religione non è data dalla natura morta, ma bensì da quella viva, il vangelo che Salvini porta in tasca, così dice, non è lettura facile. Il Vangelo porta espressioni tipo: Tutto quello che farete al più piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto a me. Potete andare a messa tutte le domeniche e le vigilie, potete sbattervi il petto quanto volete, potete riempire i cestini della messa con tutti i soldi che volete, fare tutti gli alberi e presepi che volete, ma se il vostro cuore è pieno di odio per i fratelli di Gesù vi attende solo l’inferno.

Altra perla del decreto sicurezza e il sollevare lo Stato dall’obbligo della protezione dei cittadini nella loro sfera privata. In pratica da oggi quando si subirà un furto, magari più di uno, non si potrà più invocare più risorse alle forze dell’ordine, o più difesa passiva come telecamere ecc, ma sarà anzi lo Stato a dire: perché tu non hai difeso casa tua? Dov’eri? Perché non ti sei armato? Perché non hai ucciso?

Viviamo in un epoca meravigliosa. Per carità non la facciamo una qualche legge contro la criminalità organizzata non sia mai andassimo a intaccare i loro interessi.

Questo dal punto di vista della Lega Nord per l’indipendenza della Padania è un ennesimo successo da quando sono al governo, dal loro punto di vista, stanno portando numerosi successi.

Il Movimento 5 Stelle è invece impantanato. Come volevasi dimostrare il decreto dignità si è rilevato un boomerang con una disoccupazione record in questo periodo, meno male che la povertà era stata abolita. Di Maio poi sta vivendo non un facile momento personale e politico, la sua famiglia è finita sotto attacco mediatico, per una serie di atti che non sono certo idiallici per chi parla -a vanvera- di onestà: i dipendenti a nero, l’azienda intestata alla madre che non potrebbe essere fatto, guai con l’agenzia delle entrate, case abusive, stalle trasformate in piscine, il padre sbattuto on line a chiedere scusa. Anche questo un boomerang: chi fango colpisce, di fango perisce. O più napoletanamente: nu sputà in ciel ca n’faccia te torna.

Mettiamoci poi le ennesime figure di merda di Toninelli: il ponte di Genova verrà ricostruito in mesi o anni. Ma a sto punto male che va secoli. La Castelli che sostiene che chi studia non ha sempre ragione. Certo se chi studia è un laureato in economica e si sta disquisendo se nella carbonara ci va la pancetta o il guanciale, si non è detto che abbia ragione, ma se si parla di economia bisognerebbe dargli credito.

Non stupisce quindi, leggere i sondaggi e vedere il M5s al 26%, che rimane un alta percentuale ma in progressiva discesa dal picco raggiunto il 4 marzo.

Buona Catastrofe.


 

 

 

SMAV CONSIGLIO COMUNALE: NUBI MENO DENSE SUL CASO ACQUA CAMPANIA?

Trattiamo oggi del consiglio comunale che si è tenuto a Santa Maria a Vico il giorno 30 che è stato molto interessante per quanto riguarda la voce bilancio.

Infatti, passiamo subito a soffermarci sulle variazioni fuori bilancio anche perché gli altri punti sono passati abbastanza agevolmente: le comunicazioni del sindaco non hanno portato nulla di nuovo che non si sapesse già. Non sono state concesse repliche e secondo noi bene fa Iadaresta a non concederle anche se quando si utilizzano da parte del sindaco espressioni auto-elogianti forse in questo caso riteniamo che l’opposizione possa dire al sua in merito.

I punti che riguardano l’approvazione in merito ai contratti pubblici di importo inferiore a una certa soglia, non ci dilunghiamo, illustrato da Lidia Pascarella, il parco Dea Diana illustrato da Anna Cioffi e l’interpretazione di alcune norme di attuazione del Puc sono passate tutte all’unanimità.

Ringraziamo l’addetto stampa -Valerio Nobile- in versione cameraman, nonostante un po’ di mal di mare iniziale, per aver finalmente mostrato come i consiglieri votano di volta in volta. Ancora un plauso al presidente del consiglio comunale che ha dato i risultati delle votazioni stavolta con un timbro molto più forte e comprensibile.

Dunque passiamo a questa variazione e in particolar modo a quella che riguarda la sentenza di Acqua Campania. Secondo il delegato al bilancio Michele Nuzzo grazie alle costanti trattative con la regione si potrà arrivare a una riduzione delle somme dovute in base a una sentenza di Appello financo del 50% o 60% perfino. Somma che -se abbiamo ben inteso- saranno coperte nel giro di tre esercizi finanziari, in pratica dal 2018 al 2020. Un quarto della somma dovuta sarà coperto con un effettivo fondo contenzioso utilizzato proprio per queste particolari criticità dovute a sentenze sfavorevoli. Gli altri soldi sono crediti che il comune ancora avanza dal consorzio idrico.

Se abbiamo commesso qualche errore correggeteci.

L’opposizione e in particolar modo Danilo di Cecco secondo noi ha centrato un problema di questo scenario idilliaco che ha illustrato il delegato, in quanto effettivamente una transazione scritta nero su bianco, un documento insomma non c’è. Quindi gli è stato impossibile votare favorevolmente tale variazione e siamo in linea con il consigliere di PerSantamaria.

Teniamo poi presente come è stato detto che seppur vero la sentenza di Appello è stata impugnata in Cassazione, nulla toglie che può essere positiva, come tutti speriamo, ma anche negativa e confermare le somme che si devono e in quel caso aggiungiamo noi, non sappiamo la Regione forte di due giudizi superiori quanto voglia e possa abbassare il suo credito nei confronti di Santa Maria. Trattasi di una situazione ancora tutta in divenire sia dal punto di vista giudiziario che amministrativo.

Non ci è piaciuto piaciuto stavolta l’intervento di Bernardo in quanto ha contestato delle tabelle che sembravano riportare a suo dire il credito più volte nel corso degli anni, è intervenuto Morgillo il dirigente che ha spiegato la cosa e non stiamo qui adesso a spiegarla c’è un video su youtube del consiglio comunale per chi ne volesse sapere di più. Non c’è piaciuto l’intervento in quanto questa domanda Bernardo la doveva porre al dirigente già qualche giorno prima. Infatti i dirigenti sono a disposizione di tutti i consiglieri per qualsiasi dubbio in merito, è chiaro che poi se il dubbio permane lo si porta in consiglio.

Ci appelliamo ancora al presidente Iadaresta poi sul regolamentare nei limiti possibili l’intervento dei dirigenti, in quanto debbono intervenire al più per risolvere un qualche conflitto di interpretazione di una norma, ma non possono essere chiamati quasi a difendere il loro operato davanti all’opposizione in veste di p.m., il dirigente va tutelato. Se poi l’audizione la si ritiene necessaria allora non lo si può far parlare dai banchi della maggioranza, in quanto il dirigente non è un parte politica ma lavora nell’interesse di tutti.

Andando avanti poi, abbiamo trovato interessante il punto sulla questione variazione di Carmine De Lucia dall’opposizione in quanto pone il problema sulle mancate entrate che il comune -a suo dire- non ha riscosso dai terreni che saranno oggetto di divenire un ecocentro.

Questione che però sarà affrontata in un consiglio comunale di metà-fine dicembre 2018 proprio per degli approfondimenti necessari da farsi sia sulla questione sollevata da De Lucia e sia ci par di capire sulla fattibilità in quell’area dell’ecocentro.