ARIENZO: VIETATI I BOTTI

MANCANO 08 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


 

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Il sindaco di Arienzo Davide Guida mette al bando i botti di fine anno con un’ordinanza che mette al bando i botti che vengono esplosi sulla pubblica via e nei luoghi aperti al pubblico dei centri abitati.

Senza dilungarci troppo pensiamo che sia un’ordinanza che ha un che di ottimo, un che di inutile e un che di impreciso.

L’ottimo è appunto la volontà di vietare i botti che non si capisce per quale motivo la gente deve diventare dei bombaroli in erba a rischio di perdere dita e occhi giusto per lo sfizio di insordirsi con un botto enorme. Una cosa che forse andava bene nel secolo scorso ma dovremmo vivere nel XXI secolo e quindi dovrebbe esserci un po’ di rispetto per gli anziani, per i malati negli ospedali, per la preoccupazione per i bambini che essendo tali rischiano di farsi malissimo con qualche gioco stupido, tipo buttarsi i petardi addosso, ma soprattutto per gli animali e i cani in particolare spaventati a morte dall’improvviso rumore che alle loro sensibili orecchie rappresenta la fine del mondo.

Quindi va incoraggiata questa ordinanza e bene ha fatto il sindaco -secondo noi- ad emanarlo e speriamo in un pubblico manifesto magari con immagini di mani mozzate e dita distrutte per l’uso dei botti.

Inutile però perché alla fine dei conti viviamo in una società che nel bene o nel male impera la mentalità capitalistica e quindi il ragionamento è semplice: questa ordinanza mi vieta di comprare i botti? No. Questa ordinanza mi procura delle rogne economiche? Sì, si rischia una multa da 25 a 500 euro, ma siccome tutto il mondo creato ha sparato, spara e sparerà botti non mi potranno beccare mai e quindi sono al sicuro.

L’ordinanza non dice nulla sulla vendita come dire “improvvisata” sui botti, quindi volendo ci si può mettere in mezzo alla strada e venderli senza troppi pensieri, anche ai minori, che non possono comprare le sigarette, non possono comprare alcolici in teoria, ma i botti sì.

Il comune magari potrebbe organizzare i fuochi d’artificio come si fa nelle feste di paese e chiamare la cittadinanza in piazza organizzando un qualcosa magari a livello di mangiatoria che dalle nostre parti -senza disprezzare nessuno- tira più uno zampone con le lenticchie che un concerto di Vasco Rossi. In una comunità piccola e raccolta come Arienzo forse potrebbe pure funzionare. Forse.

Troviamo l’ordinanza imprecisa in quanto non è indicato, o forse ci è sfuggito, i giorni in cui è in vigore, mancano queste indicazioni che ci pare quanto meno fondamentale. Non è poi indicato il prefetto tra le autorità cui viene trasmesso l’atto e ci pare una grave mancanza anche perché i prefetti dovrebbero sempre essere messi a conoscenza di atti dei sindaci riguardanti la sicurezza urbana.

Fate meno gli stronzi e non sprecate soldi in queste scemenze che con il governo che ci ritroviamo ne avrete bisogno.


 

 

 

 

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