ARIENZO: UFFICIALIZZATA LA REVOCA DEL VECCHIO VICE E LA NOMINA DEL NUOVO.

sabatino crisci

Ufficiale: habemus vice sindaco del comune di Arienzo, Sabatino Crisci. Dopo quasi una settimana di annunci sui giornali tutto viene confermato e pure ufficialmente con atti e con modifiche del sito del comune, da noi auspicate entrambe.

Dobbiamo dire abbiamo trovato interessante l’atto del sindaco che accetta le dimissioni del suo ex vice sindaco Vincenzo Crisci e quindi -per ovvie ragioni- venendo meno il rapporto fiduciario revoca la nomina dello stesso.

Ora, non conosciamo la lettera di dimissioni di Vincenzo Crisci, quindi non sappiamo se tecnicamente abbia solo restituite le deleghe al sindaco rimanendo comunque a disposizione e condividendo il percorso amministrativo fin qui compiuto. In questo caso il Sindaco Davide Guida avrebbe utilizzato al meglio il verbo “revocare” in quanto effettivamente se un assessore ti restituisce le deleghe è chiaro segnale che vuole andarsene, tra l’altro vi sono solo indiscrezioni giornalistiche del fatto che vi siano frizioni tra i due, ma Vincenzo Crisci mai ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in tal merito. C’è la lettera di dimissioni ma non la conosciamo, insomma il rapporto fiduciario è venuto meno e quindi ci sta la revoca.

Però se avesse anche menzionato le dimissioni da assessore allora il sindaco non avrebbe potuto utilizzare il verbo revocare, ma utilizzare invece il verbo “prendere” atto.

Non si capisce niente! Come tutta questa sciagurata vicenda che prende sempre più i contorni della farsa, ma insomma, Vincenzo Crisci si è dimesso o è stato revocato?

O entrambi!

Ok, lo capiamo è una discussione sulla lana caprina. Ma per forza! In quanto non conosciamo le motivazioni. Insomma cosa cavolo ha scatenato le dimissioni? Un problema amministrativo, ma quale? Un fatto personale? Ma quale? Anche perché a sto punto potremmo anche pensare che Crisci non si sentisse più all’altezza del compito assegnatogli. Ovviamente non è così, ma non abbiamo nulla manco per sostenere il contrario.

Passiamo al secondo problema: “la motivata comunicazione al consiglio comunale“. Noi speriamo si tenga nell’immediato un consiglio comunale e che in quella sede finalmente si riesca a far luce su questa vicenda. Non può essere certamente il sindaco a dire quali siano le motivazioni visto che le ha subite, anche se dovrebbe spiegare a che punto sta con la nomina del nuovo assessore se intende nominarlo e se sarà esterno.

Ma, ancora, dovrà essere Vincenzo Crisci a spiegare le ragioni, se vorrà, ma speriamo non si tiri indietro.

Rimane sempre incomprensibile l’atteggiamento delle opposizioni consiliari basta un 1/5 dei consiglieri comunali – così recita lo Statuto pubblicato sul sito del comune- per chiedere la convocazione del consiglio comunale e siccome le motivazioni della revoca devono essere portate a conoscenza del consiglio nella prima adunata utile ecco che finalmente avrebbero il coltello dalla parte del manico per mettere all’angolo la maggioranza e l’amministrazione.

Stranamente, forse neanche troppo, non avviene tutto questo.

Un giorno forse non troppo lontano, capiremo pure il perché.


termotecnica

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