ARIENZO: CAOS IN AMMINISTRAZIONE. DIMISSIONI (ANCORA) DI VINCENZO CRISCI

crisci-vincenzo

Come abbiamo tante volte detto riguardo la situazione politica ad Arienzo l’unico che potevano dare un grattacapo al giovane Sindaco era Vincenzo Crisci. Da mesi non si presenta in giunta se non saltuariamente e non si era presentato alle importanti approvazioni del bilancio consolidato 2017 sia in giunta che in consiglio comunale.

Al momento in cui scriviamo solo un giornale on line riporta la notizia delle dimissioni del vice sindaco e se fossero confermate sarebbero le seconde in 6 mesi! Diamo i giusti meriti a giornale e giornalista che invece di mettersi a inseguire immaginari furgoni bianchi inseguono le vere notizie e fanno gli scoop.

tornando a noi, era infatti la fine di Marzo di quest’anno che a raffica nel giro di due giorni arrivarono le dimissioni di Zimbardi, Crisci e Lettieri, tutti membri della giunta, mentre Francesco Crisci pure veniva dato come estremamente critico nei confronti dell’amministrazione comunale. Poi però i contrasti furono appianati, Zimbardi costituirà il gruppo del PD in consiglio in sostegno dell’amministrazione trasformando di fatto il gruppo ArienzoèTua in una coalizione, Lettieri pure rimarrà in maggioranza e addirittura Vincenzo Crisci rientrerà in giunta con le sue deleghe e la sua carica di Vice.

Ora parrebbe nuovamente tutto in discussione.

Ripetiamo -se confermata la notizia- significa ancora una crisi per il sindaco e ancora un rimpasto in giunta ma stavolta potrebbe essere peggio, perché a questo punto il passo per andare dal notaio sarebbe davvero breve.

Due cose non capiamo però della strategia politica di Vincenzo Crisci: perché attendere l’approvazione del bilancio e non staccare prima la spina? O come sei mesi fa siamo in una ennesima fase di consultazioni, di politici do ut des per far sopravvivere qualcosa che oramai non esiste più?

Altra cosa che non comprendiamo sono le motivazioni. Oggi come sei mesi fa non si capisce quale sia il problema che spinge alle “dimissioni”, quale la goccia che ha fatto traboccare il classico vaso?

Quindi la situazione vede la maggioranza in difficoltà, infatti oltre ai 4 dell’opposizione avremmo anche Vincenzo Crisci passare dall’altra parte o essere critici e restare in maggioranza e siamo a 5. Conto 5 a 7 compreso il sindaco. Gli occhi quindi sono inevitabilmente puntati su chi in passato ha contestato il sindaco come Zimbardi, ma soprattutto Lettieri e poi anche Francesco Crisci.

L’unica soluzione se non rientrano le dimissioni di Crisci e pescare un’assessore esterno, quindi un tecnico o forse un “politico” ne è rimasto solo uno in consiglio che mai è entrato in giunta.

Abbiamo l’impressione che il sindaco Davide Guida avrà gli incubi sui sottoscala.

Se l’opposizione fosse opposizione subito farebbero convocare un consiglio comunale per mettere in chiaro e aprire ufficialmente la crisi.

Vedremo.


termotecnica

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