ITALIA: IL PROBLEMA DEI SOLDI

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E’ evidente che questo governo e i suoi rappresentanti hanno un problema con i soldi.

Analizziamo la cosa e partendo dall’ormai famosa questione dei 49 milioni che la lega nord per l’indipendenza della padania ha rubato ai cittadini italiani che verranno restituiti in rate di 600 mila euro l’anno, in pratica tra 80 anni si estinguerà il debito.

Ora, noi non critichiamo la decisione della dilazione del pagamento in 80anni e nemmeno il fatto che siano poi senza interessi, ma quello che possiamo evincere è che si è scelto un criterio e cioè quello di far pagare un debito nella misura dell’1% annuo senza interessi.

Giusto o sbagliato non ci interessa, quello che ci interessa è per qual motivo alla lega nord per l’indipenza della padania è concesso questo privilegio e al povero cristo che ha ricevuto una cartella esattoriale invece no!

Non capiamo nemmeno l’atteggiamento bipolare del Movimento 5 stelle, in quanto non solo continuano ad essere alleati con politici che hanno ammesso di far parte di un partito che ha rubato dei soldi dalle tasche degli italiani, ma la soluzione del pagamento è tipicamente da casta. Infatti, a Salvini è concesso questo 1% che a nessun italiano viene concesso! 

Poi appunto come accennato esiste anche il caso politico di un partito che ha dichiarato in pratica di aver rubato, che dovrebbe chiudere i battenti fare un congresso e rifondarsi dopo aver chiesto mille volte scusa.

Cambiando argomento, altro problema con i soldi lo tiene il ministro del lavoro Di Maio, il quale “minaccia” il ministro dell’economia Tria che deve trovare i soldi per attuare l’impossibile reddito di cittadinanza, al che Tria lo manda in pratica a quel paese e noi avremmo aggiunto che un ministro del lavoro trova posti di lavoro e non sussidi di disoccupazione. In pratica si è capito che Tria non è alle dipendenze del duo Salvini-Di Maio ma direttamente del Presidente della Repubblica Mattarella, quindi certamente deve assecondare i deliri del duo ma sempre in un ottica di rispetto dei parametri europei. Un governo a tre facce quindi: quelli che comandano Salvini e poi il suo subalterno yesman Di Maio, Tria collegato al Quirinale e Conte che serve per le cerimonie.

Altro problema ancora con i soldi è stavolta di Rocco Casalino che guadagni qualcosa come 170 mila euro! In pratica guadagna più di deputati e senatori e cosa assurda più del presidente del consiglio di cui è portavoce!

Questo schifo ha indignato la base dei grillini, anche perché la difesa di Casalino è stata: ma è uno stipendio in line con i predecessori. Ma se tu vuoi essere il”cambiamento” dovresti essere non in linea con i predecessori e non divenire tu stesso casta.

Casalino si è accorto di essere finito in un angolo e per liberarsi fa diffondere un audio in cui in pratica se la piglia con i tecnici del ministero del tesoro minacciati di essere cacciati se non trovano le risorse per il reddito di cittadinanza. Ora, oltre al fatto che i soldi li deve trovare il governo, i tecnici possono preparare le carte e far quadrare i conti nel limite delle possibilità umane e matematiche non è a loro che va demandato l’onere di reperire le risorse, che sono frutto di scelte puramente politiche!

Ma l’assurdo è che questo audio ha rasserenato la base grillina, fatto scordare i 170 mila euro che questo signore senza arte né parte si intasca, creando al contempo però qualche grattacapo a quello che sulla carta è il presidente del consiglio Conte.

Infatti se Casalino è solo il portavoce di Conte, questo suo audio dovrebbe essere la linea del governo e del presidente del consiglio in modo particolare. Si è però, arrivati all’assurdo di dover chiedere a Conte se sposa la linea del suo portavoce! 

Fantastico!

Ci mettiamo per un momento nei panni di Conte, che non lo conosceva nessuno, che ora si ritrovare a fare cose vedere gente, andare a Bruxelles parlare francese con Macron e tedesco con la merkel che non lo capiscono ma fa niente, dai, è tutto grasso che cola. Passerà alla storia come un uomo di paglia al servizio di due politici di scarso livello come Salvini e Di Maio ma può sempre difendersi sostenendo che è stato il destino cinico e baro a volerlo, però fare l’uomo di paglia di Rocco Casalino questo no! Un po’ di dignità andiamo, cioè ci rendiamo conto Rocco Casalino!?

Intanto per Genova ancora il nulla, Conte ha avuto il coraggio di presentarsi ai genovesi dicendo che vi sarebbero stati interventi, come anche la nomina di un commissario, tutte balle non c’è nulla al momento. Toninelli sempre più concentrato che auspica un ponte dove le famiglie possono fare pic-nic. E’ stato sfottuto abbastanza per questo ennesima cavolata ci esimiamo da spare alla croce rossa.

Mettiamoci poi il megacondono per gli evasori fiscali, però chiamiamolo “pace fiscale” come quando uno ruba soldi dalla cassa, non chiamiamolo ladro, ma ricollocatore monetario.

Buona Catastrofe.


 

 

 

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