SMAV: BOMBA

bomba

Bomba e Santa Maria a Vico sono parole che difficilmente riusciamo a mettere insieme e che non dovrebbero stare insieme, ma è così è successo e non è manco la prima volta!

l’ultima bomba fatta esplodere nel comune di Santa Maria a Vico come attentato intimidatorio fu nel 2003 contro la caserma dei carabinieri.

Non sappiamo invero il motivo, i giornali più informati di noi per quanto riguarda i fatti di cronaca nera hanno già individuato il movente in una ritorsione per quanto riguarda il mondo dello spaccio di droga.

Chiaramente noi inquadriamo il fenomeno in un discorso di carattere politico e quindi  lasciamo a chi di dovere nel fare le indagini e a chi si occupa di cronaca dare la dovuta informazione.

Ancora, tralasciando le vergini vestali dei social che si scoprono solo oggi indignati per l’attentato che la città con frasi del tipo “ma dove vivete, qua è pieno di spacciatori”, “nessuno fa niente” e via così … non ci risultano che i carabinieri siano inondati di denunce contro spacciatori, ci occupiamo proprio della politica locale in rapporto al fenomeno criminalità.

Innanzitutto mai riusciremo a capire che senso abbia avere nel territorio della Valle di Suessola 4 caserme dei carabinieri con 4 o 5 militi invece di averne una con una ventina di tutori dell’ordine a disposizione che sarebbero molto più efficienti.

Il sindaco ha convocato un “tavolo” per relazionare il prefetto sulla situazione, ma sarebbe opportuno anche visto questo caso specifico, visto che come “piazze” di spaccio di una certa importanza si segnalano San Marco e Parco De Lucia, visti i furti quasi giornalieri nelle abitazioni e attività commerciali di istituire -se possibile- una delega alla sicurezza, di chiedere inoltre al Prefetto di potenziare l’organico degli uomini “di legge” e di procedere subito con l’iter per l’installazione di ste benedette telecamere che sicuramente non evitano i furti e le bombe ma sono di aiuto certamente per gli inquirenti. Sarebbe poi anche il caso di utilizzare i “nonni vigili” e il N.O.E.I. per una specie di sorveglianza “passiva” delle piazze i primi di giorno, tanto alle scuole non servono a niente; i secondo di sera, visto che il comune li sovvenziona, sfruttiamo il loro potenziale.

Ma nonostante siamo consapevoli che il problema criminalità esiste in Santa Maria come in tutta Valle di Suessola non ci piace che venga descritto da certi giornali come un paese di criminali: il fruttivendolo spaccia, il barista spaccia, il pizzaiolo spaccia, la nonna spaccia … sarà anche così, ma noi vediamo anche professori universitari, stilisti, sportivi, cuochi, imprenditori, professionisti, ballerini, sceneggiatori e tanti ancora che si fanno il “mazzo” con onestà e anche all’estero. Santa Maria a Vico è inoltre seppur da poco tempo uno dei pochi comuni a Caserta o forse l’unico che organizza tutta una serie di eventi culturali che impegnano oramai il mese di Settembre, tanto che forse chiamarla “settimana della cultura” è divenuto riduttivo.

La cultura, sia chiaro, non ferma la criminalità, ma rende il mondo abitato da meno gente scema. Meno sciemi ci stanno meno criminalità avremo.


termotecnica

 

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