SMAV: VASSALLI, VALVASSORI E VALVASSINI

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Nel sistema feudale del medioevo la nobiltà si differenziava in tre grandi gruppi -eccettuato ovviamente il sovrano e i suoi familiari- si avevano: vassalli, valvassori e valvassini. Questi tipi appena citati inizialmente erano di aiuto al sovrano nel gestire il territorio e fornire supporto in casi di necessità. Poi però cominciarono sempre più a comportarsi come “piccoli” sovrani nel loro feudo quasi non interessandosi alle sorti future del re.

Questo-rapporto storico re-vassalli vari ci ricorda in un certo qual modo il rapporto sindaco-consiglieri comunali.

Cioè c’è il Re-Sindaco Pirozzi che concede il feudo-delega agli uomini di sua fiducia e cioè agli assessori-vassalli. Ora a differenza del medio evo in cui i valvassori erano dipendenti dei vassalli e i valvassini dai valvassori, nel nostro confronto troviamo come i valvassori siano i consiglieri con delega.

Il feudo-delega può essere di vari tipi, ma non ha importanza, in quanto è solo un modo per elevare di “rango” il consigliere il quale eserciterà il “suo” potere sul suo territorio in maniera piena.

Quindi abbiamo il Vassallo di San Marco, il Valvassore di Rosciano, il Vassallo delle borgate alte e via così.

Ora ad esempio la diatriba Moniello-Cioffi sembra dovuto più a uno sconfinamento di territorio del primo che osa citare Rosciano nei suoi “interventi”. La Cioffi chiaramente rivendica la sua “proprietà” politica.

Sembra quindi più un problema di politica estera che non un problema su chi fa più cose meglio dell’altro.

Abbiamo letto alcuni articoli in merito, addirittura dei commentatori paventano la “crisi” per l’amministrazione Pirozzi -che noi possiamo anche intravedere- ma non per questo episodio.

L’amministrazione Pirozzi non è mai stata politicamente serena, ricordiamo lo “strappo” Iadaresta-Moniello che ha portato a un lungo braccio di ferro durato mesi. Ma dai e dai il Sindaco è riuscito a mettere tutti in riga e sebbene Città Domani risulta unita per via dell’incostituzionale statuto non lo è nei fatti.

Vi sono vari gruppi ognuno vuole la sua visibilità e che vi siano malumori è evidente, un po’ come il rosso fuoco sotto la cenere grigia, ma nessuno sembra però avere il coraggio di contestare apertamente il Sindaco. Il quale al momento sebbene non abbia l’obbedienza cieca dei suoi, almeno li ha sotto controllo.

Ah ci siamo dimenticati degli altri due elementi del feudalesimo del medioevo. I valvassini: quelli sono i non consiglieri comunali di maggioranza che possono stare dentro o fuori il consiglio che sono felici se vengono riconosciuti dal signore-sindaco se poi ci scappa pure una delega la riconoscenza diventa massima.

Rimane l’ultimo gradino: il servo della gleba. Quello che in pratica fatica, che con il suo lavoro regge un sistema intero. No. Non è il comune cittadino, è sempre un consigliere. Quello che fatica appunto, che porta pure dei risultati, ma non ottiene mai riconoscimenti.

Sta a te lettore individuare chi sia costui.


termotecnica

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