SMAV: OPERATORI ECOLOGICI SUL PIEDE DI GUERRA

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A Santa Maria a Vico cambiano le aziende ma pare che i problemi per gli operatori ecologici non finiscono mai.

Qualche mese fa e precisamente Ottobre 2017 i dipendenti della società Buttol operarono un sit-in di protesta proprio davanti al comune per il solito problema: essere pagati per il lavoro svolto. All’epoca l’ing. Valentino Ferrara risolse il problema con un paio di telefonate, riuscendo a mettere in contatto operai e società.

In questi giorni, anzi in queste ore, i dipendenti del consorzio sinergie sono in agitazione e quindi probabilmente già si sta cominciando a vedere delle buste non raccolte. Tutto sempre perché questi operai che fanno un lavoro duro e pure pericoloso non vengono pagati e al momento non hanno ricevuto la mensilità di Giugno e la XIVesima. Per non parlare poi di altri problemi legati al loro lavoro quali il vestiario non idoneo e la mancanza di un cantiere.

Questi lavoratori hanno svolto e stanno comunque svolgendo il loro lavoro ed ora per cause da capire si trovano con problemi quali tasse da pagare, scadenze da onorare, e mettiamoci pure provare a mettere assieme il pranzo con la cena, che da fatto normale sta cominciando ad essere un’impresa.

Non sappiamo chi sia a dover risolvere il problema, l’azienda, la banca, l’amministrazione comunale non ci interessa, ci interessa che il problema venga risolto. L’amministrazione in primis però che è quella poi più danneggiata deve farsi valere da un lato nei confronti di chi crea questo problema e allo stesso tempo però mettere una pezza a questa assurda situazione. Per esempio sarebbe il caso anticipare questi soldi che gli operatori ecologici attendono, ma allo stesso tempo chiedere il rispetto del contratto alla ditta!

Non è possibile che queste ditte che si occupano di raccolta rifiuti siano in queste assurde condizioni, tanto vale, se fosse possibile che i comuni si consorzino e si mettano assieme nella raccolta e smaltimento rifiuti.

Queste aziende, come si dice dalle nostre parti -scanzo la pace di qualcuno- non pagano i dipendenti, non rispettano il capitolato d’appalto, alcune sono pure illecite e con problemi con la criminalità organizzata.

Ora non è certamente questo il caso di Consorzio Energie per carità vogliamo sperare che non dipenda dalla loro volontà tutto sto casino.

Le amministrazione una volta però fatte ste gare non è che se ne possono lavare mani, devono monitorare, qui ne vale della salute di tutti.


termotecnica

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