SFAC: LA CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA PROTAGONISTA DI UN PROGETTO DELLA PREFETTURA.

monumenti-di-interesse-cancello-chiesa-san-giovanni-evangelista.JPG

Una notizia molto interessante abbiamo trovato surfando per il mare di internet. Il prefetto di Caserta Raffaele Ruberto si è fatto promotore di una iniziativa che coinvolge l‘università Luigi Vanvitelli e la soprintendenza di Caserta e Benevento.

Scopo dell’iniziativa quello di ristrutturare e/o recuperare le 18 chiese presenti sul territorio provinciale che appartengono al fondo edifici di culto in pratica cui proprietario è il ministero degli interni.

Sono stati stanziati per questo progetto 70 milioni che sono i proventi dell’8×1000. 

Gli studenti sotto la supervisione di un tutor individuato dall’Università  dovranno acquisire tutta una serie di documentazione come: la planimetria del bene, la documentazione catastale, quella fotografica, dovranno realizzare una breve relazione storica corredata dalla necessaria documentazione bibliografica e archivistica, da acquisire presso gli Archivi di Stato o Ecclesiastici o di altri Enti. La Sovrintendenza fornirà il suo supporto nella fase di acquisizione dei documenti, e poi riceverà il fascicolo del bene per valutarne l’istruttoria e riconoscerlo quale sito di interesse storico.

Il progetto durerà tre anni.

Ne parliamo perché nell’elenco delle 18 chiese rientra anche la chiesa di San Giovanni Evangelista in San Felice a Cancello.

Una buona notizia che in prospettiva non può che far bene alla città di San Felice, esempio che quando le istituzioni si muovono per il bene dei cittadini e vi sono ovviamente le risorse, non può che venire del bene. In questo caso un plauso alla prefettura per essersi fatta promotrice di questo progetto. Sarebbe perfetto se il prefetto si richiamasse questi commissari ma non possiamo avere tutto dalla vita a quanto sembra.

Pubblichiamo una scheda della chiesa interessata dal progetto pubblicata sul sito Geoplan:

“Nel comune di San Felice a Cancello (CE) si erge un monumento religioso di origini molte antiche: la chiesa di San Giovanni Evangelista. L’edificazione del nucleo originario è legata all’abate Giovanni dell’Abbazia Benedettina di Montevergine, che ottenne nel 1239 da Giovanni IV, vescovo di Sant’Agata de’ Goti, il permesso a costruire una chiesa con annesso convento e cimitero. Le forme attuali della struttura sono frutto della ricostruzione voluta nel 1728 dall’Abate Giannuzzi, resasi necessaria dopo i numerosi rimaneggiamenti che il complesso subì nel corso dei secoli. La chiesetta originaria fu inglobata nell’attuale presbiterio. A causa della soppressione napoleonica degli ordini del 1806, l’intero complesso fu abbandonato e gravemente danneggiato: nel 1811 però grazie ai reverendi Cutillo e Capobianco, e alle offerte dei fedeli, chiesa e monastero furono restaurati e riaperti. Oggi è possibile ammirare nella bella facciata dell’antico luogo di culto, al di sopra del portale d’ingresso, la statua in stucco di San Giovanni Evangelista, santo titolare della chiesa, e l’emblema dei Barnabiti. Internamente invece meritano di essere ricordati gli stucchi decorativi che arricchiscono l’intero ambiente, il bellissimo Altare Maggiore dell’artista Giuseppe Sammartino, gli altari laterali in stile neoclassico, e le tele di San Giovanni e San Carlo Borromeo, e quella del fondatore dei Barnabiti Sant’Antonio Maria Zaccaria.”


termotecnica

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...