ITALIA: CONTE E’ SCOMPARSO, SALVINI NO! SI VEDE IL ROSSO SULLE MAGLIETTE MA NON SULLE GUANCE DI ALCUNI.

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In questi giorni tanti sono gli eventi degni di nota ma per una questione di brevità dobbiamo segnalare quelli che ci sembrano più importanti.

Dunque il consiglio dei ministri ha partorito il decreto “dignità”, in pratica una serie di norme che andranno a regolamentare il mondo del lavoro. Difficile darne un giudizio in quanto questo tipo di norme inevitabilmente vanno viste all’atto pratico e poi valutate, quindi aspettiamo i futuri dati ISTAT sull’occupazione per capire se trattasi di cosa buona oppure no.

Noi possiamo solo fare un paio di considerazioni: una sul nome, sta diventando stucchevole giocare su norme riguardanti il lavoro, già era odioso jobs act ma dignità pare ancora più imbarazzante. Giudizio assolutamente personale.

Ciò che invece riteniamo oggettivo è il fatto che sia un decreto e non una legge, non se ne capisce il motivo. Il decreto legge dovrebbe essere usato in casi particolari di necessità e urgenza e non se ne ravvedono gli estremi, sembra un modo per aggirare il parlamento anche perché da più parti si è chiesta una modifica, pure il ministro del tutto Salvini ha dichiarato che questo decreto va modificato. Comunque staremo a vedere, speriamo di non vedere una richiesta di fiducia che sarebbe ancora più assurdo.

E’ stata una settimana travagliata anche per Salvini, non solo la Cassazione ha stabilito che tutti i soldi che aveva, ha e che riceverà la lega nord per l’indipendenza della padania vanno sequestrati fini ad arrivare ai 49 milioni, ma si è scoperto che pure Salvini ha pizzicato quei soldi un 800.000€ e fino a ieri diceva che non ne sapeva niente. In un paese normale come direbbero Travaglio e Scanzi vari -stranamente silenziosi- vi sarebbe minimo una crisi di governo e Salvini, Bossi, Maroni e complici processati e condannati. Siamo in Italia nel periodo del “cambiamento” e quindi la meravigliosa difesa di Salvini è: i soldi non ci sono ce li siamo già mangiati. Fantastico! Quindi a tutti i mariuoli quando rubate qualcosa -meglio se denaro liquido- spendete tutto subito, così nel caso vi acchiappano potete sempre dire che non li avete più, che li avete spesi e finisce la paura.

Il movimento degli “onesti”? Non pervenuti.

Salvini ancora è stato poi travolto da un’ondata di magliette rosse, una iniziativa dell’associazione Libera di don Ciotti, per testimoniare una vicinanza per le vittime della chiusura dei porti promossa da questo governo e sensibilizzare il governo proprio su questo dramma. Tanti sono stati gli aderenti che ha messo in crisi la macchina della propaganda -fake news- governativa che non è stata in grado di reagire in tempo se non in maniera scomposta. Infatti cosa assurda si è iniziato a criticare questa iniziativa sostenendo che non si è fatto nulla contro la povertà, i terremotati e così via. Ci fa specie vedere come i terremotati e i poveri vengano utilizzati come scudi umani per smontare una iniziativa che non piace, ma dov’erano Salvini, Meloni, Di Battista per evitare o meglio far qualcosa per ridurre le sofferenze di costoro? Salvini e Meloni hanno rappresentato schieramenti che hanno governato! Con quale faccia tosta parlano di terremotati e di poveri!? Di Battista poi, “sciatterrato” dal suo “volontario” oblio statunitense proprio per alleviare i dubbi della base pentastellata sempre più insofferente alle sparate leghiste, se ne uscito con un post orribile tanto che si è beccato una serie sorprendente di critiche.

Abbiamo notato come tanti elettori di questo schieramento governativo hanno indossato senza il rossore sulle gote la maglietta rossa proposta da Libera. 

Intanto la legge Fornero additata come radice di ogni male sta sempre lì, il reddito di cittadinanza presentato come fonte di ogni liberazione ancora non si vede.

A sinistra pare che qualcosa cominci a muoversi, intanto l‘Assemblea del PD ha promosso Martina segretario almeno fino al prossimo congresso che pare sarà a Febbraio. Non è stata un’assemblea facile, ancora vi sono scontri forti tra renziani e tutto il resto del partito. Renzi ha in pratica ufficializzato la sua prossima candidatura a segretario, cosa che ha già fatto il governatore del Lazio Zingaretti. Vedremo se si aggiungerà qualche altro.

In tutto questo quello che ci lascia perplessi e preoccupati però è una sola cosa: il presidente del consiglio dei ministri italiano Giuseppe Conte ma che fine ha fatto? Non c’è, non parla, non si vede, non partecipa, non comunica, pare un ectoplasma. Certo era prevedibile questa sua funzione trasparente, ma non così tanto.

Come avevamo detto in passato un Conte che non conta. 


termotecnica

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