ARIENZO LA REVOCA ALLA DITTA AMBIENTE E SERVIZI: LA CRONOLOGIA DEGLI AVVENIMENTI. CI SPARIAMO UN PAIO DI POSE.

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Allora non scriviamo questo pezzo per vantarci, nooooooo, ma solo per dire quanto siamo bravi giusto per chi non lo sapesse.

Vi ricordate il caso degli operatori ecologici di Arienzo? Bene andiamo in ordine cronologico così capiamo meglio.

Dunque nel 06.10.2016 viene indetta gara d’appalto per il servizio di raccolta della monnezza.

Il 28.07.2017 la Stazione Unica Appaltante di Caserta annuncia che la ditta Ambiente e Servizi di Vitulazio si è aggiudicata la gara.

il 28.10.2017 viene stipulato il contratto tra comune e ditta, quindi si parte.

A detta del comune vi sono però già delle numerose inadempienze, che però non vengono rese note, fino a che il 28.05.2018 non viene effettuata la raccolta in alcune strade e piazze del paese.

Putacaso il nostro articolo che segnalava le inadempienze della ditta e le difficoltà dei lavoratori  con relativa richiesta di sciogliere il contratto con la ditta vengono pubblicate proprio il giorno 28.05.2018. https://pungiglioneblog.com/2018/05/29/arienzo-operatori-ecologici-senza-stipendio-per-il-comune-con-la-migliore-raccolta-differenziata/

Il giorno 29.05.2018 il sindaco tramite comunicato stampa in pratica ci risponde dicendo che la ditta aveva già avuto delle penali da scontare e che l’Utc già si stava attivando per la revoca del servizio in danno.

Ma dobbiamo dire che delle penali non si ha contezza nel documento che pubblichiamo a piè pagina e se l’Utc si attiva è dopo il giorno 28.05 cioè dopo il nostro articolo.

Il giorno 29.05.2018 il responsabile di settore contestava alla ditta il disservizio e la polizia municipale con tanto di rilievi fotografici appurava il mancato servizio su parte del territorio.

Le ordinanze sindacali che in pratica portano a chiedere alla ditta All Rent Service di Forchia di rimuovere i rifiuti portano la data del 29.05.2018 e 31.05.2018.

Nei giorni 01/04/05/06.06.2018 l’UTC costata che il servizio non viene svolto dalla ditta oppure svolto parzialmente.

Il 12.06.2018 e 13.06.2018 l’amministratore unico della ditta comunicava al comune che il servizio non poteva essere erogato per il sopraggiungere di impegni e per gravi motivi familiari, manco stessimo a scuola che tristezza.

Il comune il giorno 13.06.2018  intima all’ente, informandone pure la prefettura di Caserta, di non interrompere il servizio.

14.06.2018 l’amministratore unico alza bandiera bianca non può assicurare il servizio, la sua azienda non tiene manco i soldi per pagare la benzina. Però i 3 milioni del servizio te li sei presi!

Ora il comune è ancora in una situazione emergenziale in quanto pure le aziende che al tempo della gara sono arrivate seconda e terza si sono tirate indietro.

Insomma come diceva il grande Bartali l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare.

Però ecco noi vogliamo dirla una cosa, che evidentemente non basta dire che la ditta ha patito delle penali. Perché a questo punto dobbiamo pensare che il problema è stato sottovalutato, cioè quest’azienda non teneva manco i soldi per la benzina! Insomma sta spazzatrice che non s’è mai vista non ha posto nessun campanello d’allarme?

Certo viene detto che ci si è attivati -le penali appunto- e per sciogliere il contratto, ma tutto ciò non si evince dalla cronologia del documento -che pubblichiamo- in quanto solo dal 28.05.2018 ci si attiva concretamente in tal senso e, diciamolo, solo dopo che noi abbiamo posto l’attenzione.

Purtroppo ci spiace doverlo dire questo documento presenta una grossa lacuna: non cita le condizioni difficili dei lavoratori. I quali sebbene siano dipendenti di un’azienda, quando questa opera espletando un servizio sul territorio del comune, l’ente deve assicurarsi che i lavoratori abbiano il dovuto trattamento previsto dal contratto. Insomma, facendo un esempio limite, se un’azienda frusta i suoi lavoratori che svolgono un servizio per il comune, quest’ultimo non può dire non ci interessa non sono dipendente nostri. Lo sono invece, indirettamente. E diciamola tutta proprio i lavoratori hanno con il loro “non-operato” messo in luce le difficoltà incredibili di quest’azienda. Va detto loro grazie.

Noi nel comunicato stampa del sindaco abbiamo avuto l’impressione che i lavoratori siano stati visti come fastidiosi perturbatori dell’ordine costituito con le loro richieste -sacrosante- che dovevano essere però rivolte esclusivamente all’azienda!

Adesso si spera che venga rifatta una gara possibilmente con azienda seria.

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termotecnica

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