NUOVA RUBRICA: GLI ORDINI CAVALLERESCHI PER LO STATO ITALIANO

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Oggi apriamo una nuova rubrica dedicata ai titoli cavallereschi. In quanto avendone trattato un mese addietro per la calata a Santa Maria a Vico di un ordine cavalleresco, con tanto di cerimonie e investiture, che ci siamo affascinati a questo mondo. Siccome poi dopo quell’articolo che poneva delle domande legittime invece delle risposte ci è arrivata una diffida, a quel punto ci siamo detti ma perché non rompere le scatole a qualche principe con nome strano?

Ecco quindi che una volta al mese il giorno 5 ci occuperemo di questo argomento.

Perché a noi le diffide non ci fermano ci fanno solo incazzare.

Dunque partiamo da un presupposto importante. Allo stato italiano non gliene frega nulla dei titoli nobiliari. 

Cosa significa?

Significa che essere uno è principe di un casato magari anche prestigioso non comporta alcun vantaggio rispetto a un plebeo. Per accedere a cariche pubbliche contano tanti elementi, ma non il colore del proprio sangue ad esempio. Quindi o sangue blu o rosso per lo stato italiano si è allo stesso modo uguali.

Ora però questo nei primi anni della repubblica ha portato a qualche problema in quanto essere definito principe o duca o qualche altro titolo era visto come segno distintivo nella società soprattutto se di provincia e appunto in quel periodo pullulavano titoli nobiliari acquistati come se si trattasse del pane con annesse anche numerose truffe.

Lo stato ha dovuto regolare la materia e conferire esso stesso dei titoli come quello di cavaliere ad esempio, anche se si tratta di titoli personali e non ereditari, ma ha riconosciuto quelli esteri per esempio. Tali titoli vengono definiti “Non nazionali”. Attenzione in questa categoria rientrano anche quei titoli dei sovrani spodestati dal loro trono.

Questi titoli o ordini però devono essere autorizzati dal Ministero degli affari esteri per poter essere utilizzati in pubblico.

Cioè un principe mettiamo che vuole conferire il titolo di cavaliere lo può fare benissimo ma non può pretendere il riconoscimento di quel titolo per lo stato italiano in quanto non riconosciuto, insomma è una cosa tra privati.

Se invece il principe appartiene a una casa regnante spodestata può anche chiedere e ottenere il riconoscimento dallo stato in quanto ordine “non nazionale”. Ciò vale sia per quelli italiani che per quelli dei paesi esteri.

Guarda un poco tutto sto papiello non si applica per il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) in quanto è un ordine indipendente essendo uno stato sovrano sebbene senza territorio con seggio all’ONU. Stessa cosa per l’ordine al Merito Melitense.

Abbiamo letto che alcuni ordini cavallereschi che si rifanno a quello di malta si vantano per il loro riconoscimento in sentenze di primo grado di essere stati riconosciuti ordini non nazionali. Quindi significa che tali ordini “maltesi” non nazionali non sono indipendenti e non sono sovrani. Sono appunto tutt’altra cosa rispetto allo SMOM.

Lecito? Assolutamente sì. Pratico? Assolutamente no.

Secondo noi pagare per entrare in un ordine, qualunque esso sia è poco lungimirante, come detto non vi è alcun vantaggio in questa repubblica per un titolo di cavaliere a meno che non si sia appunto cavaliere della repubblica italiana in qual caso è lo stesso non vi è alcun vantaggio, ma è un titolo che può essere utilizzato a mo di vanto almeno.

Inoltre non capiamo che senso ha far parte di una copia e non dell’originale, se non per il fatto che le porte nel primo caso si aprono più facilmente che nel secondo.

Inoltre le copie nonostante spesso hanno un nome simile e insegne simili allo SMOM non possono produrre documenti tipo passaporti e se lo fanno commettono un reato bello e buono. 

Nel caso in cui, vi avvertiamo per il vostro bene, vi è stato dato un passaporto o un carta di circolazione o una carta di identità da qualsiasi ordine che non sia lo SMOM non utilizzatelo! Rischiate il carcere. Se non vi è stato dato vuole dire che dovete controllare che quel titolo che avete ricevuto -forse pagando- sia riconosciuto da Ministero degli Esteri. Se non lo è stato allora non potete utilizzare il titolo conferito in pubblico per legge.

Speriamo di essere stati chiari e comunque come detto ritorneremo sulla questione.


 

 

 

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