ITALIA, GOVERNO DELLE LARGHE INTESE M5S-LEGA: DELIRIO DI DICHIARAZIONI CON L’APPOGGIO DEGLI “ELETTORI DI SINISTRA”.

 

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E’ nato il governo delle larghe intese, l’ennesimo, che poi se sarà del “cambiamento” lo vedremo con i fatti. Probabilmente entro i prossimi due giorni si presenterà in parlamento per la fiducia ed entrerà finalmente nelle pienezza dei poteri.

Detto delle larghe intese in quanto i due partiti M5s e Lega nord per l’indipendenza della padania si sono affrontati in campagna elettorale da avversari e pure in modo feroce.

Governo Conte che come detto abbondantemente verrà da noi giudicato dai fatti concreti. Ma è pur vero che una serie di dichiarazioni dei neo ministri fa dubitare molto della capacità di intendere e di volere di questo governo.

Potremmo partire all’inverso proprio dal presidente del consiglio Conte, incapace a dirla una parola fino a ora, non è stato in grado di mediare tra i due leader di questo governo –Salvini, Di Maio– per spostare un singolo ministro. Dopo la festa della Repubblica è scomparso i suoi ministri ne stanno dicendo di cotte e di crude ma pare la cosa non toccarlo particolarmente.

Passiamo poi alle fake news, che sono ricominciate alla grande, ovviamente all’insegna dell’esaltazione di questo nuovo governo e all’attacco al pd che è un po’ un’operazione nostalgia. Ebbene la “palla” con cui ci stanno ammorbando è il ricordarci che questo governo è senza ministri indagati, cosa eccezionale non succedeva dal 1994! Non è così per nulla, infatti anche i governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni non avevano indagati tra i propri ministri e non solo ma sia il ministro Savona ha un passato in aule giudiziarie con reato poi prescritto, mentre Giulia Grillo neo ministra della sanità a noi risulta indagata a Palermo per lo scandalo delle firme false. 

Ma potremmo proseguire con il delirio di questi ministri come Salvini che va in Sicilia a parlare di fine pacchia per i migranti senza spendere una parola per la pacchia dei mafiosi. Centinaio che nulla lascerà ai posteri probabilmente se non l’offesa a tutto il sud in parlamento con l’ormai noto: “terroni di merda.” Fontana che non riconosce le famiglie omosessuali e via dicendo.

Potremmo proseguire ma preferiamo fermarci giusto perché come detto i governi e i ministri vanno giudicati per ciò che faranno.

Ciò non toglie che siamo particolarmente sconcertati dal fatto che questi argomenti di cui sopra sono assolutamente normali in una dialettica di destra, non ci sorprendiamo affatto che vengano pronunciate, in maniera particolare poi in questo momento con le amministrative alle porte.

Quello che non riusciamo davvero a capire è come sia possibile che da studi seri fatti ci sia parte della sinistra che non solo ha votato m5s, un partito senza ideologia, ma che poi di fatto ha  consegnato il paese alla destra più becera, ma che addirittura continua nonostante le dichiarazioni di cui sopra a sostenere questo esecutivo.

Insomma se per un elettore di destra è ovvio che un clandestino sia pure un potenziale terrorista o se va bene uno che toglie lavoro e donne al povero italiano, per un elettore di sinistra non è così, in quanto il clandestino va distinto in chi fugge da guerre, chi fugge dall’odio razziale e sessuale per esempio. E’ chiaro che chi non rientra in queste categorie va rimandato indietro. Ma l’elettore medio di sinistra i distinguo li fa, come è possibile che chi ha votato per il m5s non lo faccia?

Le famiglie omosessuali. Per decadi si è provato a dare a costoro diritti che giustamente reclamavano, fino alla scorsa legislatura unico paese in europa a non prevedere una formula di unione, certo ne è uscita una legge più restrittiva di come fu presentata e ci furono malumori per questo, ma oggi stiamo parlando di abolizione, cioè davvero l’elettore di sinistra è disposto ad eliminare dei diritti civili?

Poi parliamo di quella particolare categoria di elettore di sinistra che è pure meridionale, ma quanto siete contenti di farvi chiamare terroni? Quanto siete felici di farvi governare per fare gli interessi del Nord? Possibile mai che la dignità del popolo meridionale deve essere difesa solo allo stadio?

Per non parlare poi del rispetto delle istituzioni repubblicane. Ci rendiamo conto che si è passati dalla messa in stato d’accusa del presidente delle repubblica all’andare con il cappello in mano dallo stesso a chiedere un po’ di tempo per fare il governo seguendo i suggerimenti del presidente stesso? I quali erano il presupposto per la messa in stato d’accusa! Tutto questo nel giro di 12 ore!

Cioè il problema non è la volontà di accusare un presidente della repubblica, se si ritiene che vi siano i presupposti si deve procedere, ma il fatto di un cambio di atteggiamento così importante che coinvolge istituzioni fondamentali per il funzionamento di questa repubblica nel giro di ore.

Noi possiamo capirle le critica alla sinistra o a singoli partiti di sinistra, che lo stesso elettore di sinistra compie, ci sta, ma se l’elettore che si è ritenuto di sinistra avalla certi argomenti, forse bisognerebbe interrogarsi su cosa sia sinistra e i suoi valori che non sono presenti né nel movimento 5 stelle né nella lega nord per l’indipendenza della padania.


 

 

 

 

 

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